Giunta, si accelera: salgono le quotazioni di Gallese e Ruscio

14 Ottobre 2020

Per Di Berardino appare più vicino il posto da vicesindaco Milo sempre in corsa. Il sindaco: «A giorni l’ufficialità»

AVEZZANO. Entra nel vivo oggi la partita della nuova giunta comunale, dove risalgono le chance dell’ex presidente del consiglio comunale, Domenico Di Berardino, per la poltrona da vicesindaco.
Quasi sgombra la strada verso la presidenza del consiglio, invece, per l’avvocato ed ex assessore, Fabrizio Ridolfi.
Prende corpo a Palazzo di città l’ipotesi di assegnare alle due liste più gettonate della coalizione, Azione civica per Avezzano e Avezzano al centro, entrambe con tre consiglieri eletti, le poltrone più prestigiose dopo quella del sindaco, Gianni Di Pangrazio. Che poi dovrebbero essere le uniche, almeno in questo primo step.
Nel toto borsino della nuova giunta Di Pangrazio, oltre a Di Berardino, restano alte le quotazioni dell’avvocato Antonio Milo, mentre per le quote rosa, risalgono le chance di Patrizia Gallese, coordinatrice dei tecnici del laboratorio dell’ospedale (prima non eletta della lista Uniti per Avezzano). Sulla quarta poltrona di giunta dovrebbe sedere la commercialista Loreta Ruscio (candidata non eletta nella coalizione civica guidata da Antonio Del Boccio, schieratosi con Di Pangrazio al ballottaggio).
Roberto Verdecchia e Alfredo Chiantini invece potrebbero optare per restare in consiglio in questo avvio della consiliatura Di Pangrazio.
Giochi ancora aperti con la coalizione guidata da Mario Babbo, l’altro candidato sindaco giunto terzo al primo turno che, sulle orme di Generazione+, la lista che ha fatto subito la scelta di campo, ha appoggiato Di Pangrazio al fotofinish. Sostegno che ha portato nel toto assessori l’imprenditore Roberto D’Ippolito, o in alternativa, l’ex assessore alla cultura, Pierluigi Di Stefano, il candidato più votato della lista civica.
Un po’ più complessa la partita con Babbo: nella trattativa con il sindaco l’avvocato avrebbe ottenuto un impegno per la presidenza del consiglio che non troverebbe il gradimento dei consiglieri di maggioranza. L’alternativa, quindi, sarebbe un posto da assessore o addirittura da vicesindaco, ma soltanto se sgancia il Partito democratico. Ipotesi che almeno finora, anche se Babbo resta muto sul punto, non sembra all’ordine del giorno.
«Ascolterò i consiglieri e i rappresentanti delle liste», afferma Di Pangrazio, «con l’obiettivo di definire la giunta comunale entro la fine della settimana. La città ha urgente necessità di un esecutivo operativo per affrontare insieme le criticità e impostare il lavoro per il futuro».
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