Giustizia di prossimità, De Angelis frena

24 Novembre 2018

Tribunale da salvare, contestato l’intervento del ministro Fraccaro (M5S): «Sconcertante sufficienza»

AVEZZANO. Tribunale da lasciare aperto, senza sé e senza ma, nel rispetto del contratto di governo M5s-Lega. Il sindaco Gabriele De Angelis non usa tanti giri di parole per stroncare quei «cosiddetti uffici di prossimità» tirati fuori dal ministro per i rapporti col parlamento, Riccardo Fraccaro (M5s), in risposta all’interrogazione del senatore Marco Marsilio sulla sorte dei tribunali abruzzesi condannati alla chiusura nell’ottobre 2020. «La risposta del ministro Fraccaro, in question time, sulla riapertura dei tribunali soppressi, perché di questo si tratta», attacca il primo cittadino di Avezzano, «oltre che insoddisfacente e allarmante nel merito, è stata sconcertante per la sufficienza con cui è stato liquidato un argomento così delicato in spregio al contratto di governo. I cosiddetti uffici di prossimità non rappresentano neanche lontanamente i presidi di legalità di cui il nostro territorio ha bisogno». Il tribunale, infatti, si trova in una terra di frontiera, dove l’arretramento dello Stato aprirebbe definitivamente le porte alla criminalità esterna. Per questo si susseguono le iniziative per bloccare le lancette dell’orologio: così, dopo aver chiesto il sostegno dell’onorevole leghista, Luigi D’Eramo, in attesa dell’incontro col sottosegretario Giorgetti, assicurato dal parlamentare aquilano, il sindaco ha chiamato all’azione anche il senatore Marsilio (uno dei papabili di Fratelli d’Italia per la nomination a candidato governatore). «Voglio ringraziare il senatore Marsilio per la tempestività dell’intervento», sottolinea De Angelis, «al quale avevamo posto la questione soltanto pochi giorni fa, per risolvere nel più breve tempo possibile la vertenza dei tribunali abruzzesi». De Angelis chiama in causa Giuseppe Di Pangrazio. «Diventa quanto mai urgente che vengano rese pubbliche le risultanze dei lavori portati avanti dalla Commissione regionale presieduta dal presidente del consiglio regionale Di Pangrazio, che ha avocato a sé la materia», aggiunge De Angelis, «con la disponibilità, già ampiamente manifestata, da parte di tutti i Comuni della Marsica, con quella, auspicata, della Regione, e con la collaborazione fattiva di quanti più parlamentari possibili, dobbiamo cogliere l’obiettivo della riapertura dei tribunali abruzzesi prima che sia troppo tardi e, se non troveremo ascolto prima, sarà questa la priorità delle proposte che presenteremo per le Regionali». (m.s.)
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