Gli agricoltori: «Danni dai cinghiali, subito le soluzioni»

25 Agosto 2015

CASTEL DI IERI. Un anno di devastazioni alle colture e aziende agricole in crisi e a rischio chiusura. L’emergenza cinghiali registratasi nella Valle Subequana e in parte del comprensorio peligno...

CASTEL DI IERI.

Un anno di devastazioni alle colture e aziende agricole in crisi e a rischio chiusura. L’emergenza cinghiali registratasi nella Valle Subequana e in parte del comprensorio peligno continua a preoccupare gli agricoltori. «A noi», lamenta Gianluigi D’Alessandro, un agricoltore di Castel di Ieri, «non interessa dare colpe o capire come sia nato il fenomeno, ma essere nelle condizioni di poter fare il nostro lavoro e coltivare per le persone non per i cinghiali. Da anni, però, subiamo danni il cui costo spesso ricade sui nostri bilanci».

Parole a cui fanno eco gli interventi degli agricoltori di Castelvecchio Subequo, Secinaro, Gagliano e del resto della Valle Subequana. In particolare, le scorribande dei cinghiali hanno riguardato le colture di orzo, grano, patate, girasoli e mais. Al momento non è facile fare previsioni sull’ammontare di danni, costi e rimborsi. «Chiediamo», conclude D’Alessandro, «una soluzione definitiva del problema sin dal prossimo anno dato che da troppo tempo siamo alle prese con questi animali che stanno mettendo una seria ipoteca sulla gestione delle nostre aziende». (f.c.)

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