Gli albergatori: il Gran Sasso è morto, noi siamo al collasso

29 Gennaio 2018

L'AQUILA. «Il Gran Sasso è morto. Abbiamo lanciato l'allarme anni fa, ma adesso la situazione è al limite, con una stagione invernale completamente compromessa». Ada Fiordigigli, titolare dell'omonimo...

L'AQUILA. «Il Gran Sasso è morto. Abbiamo lanciato l'allarme anni fa, ma adesso la situazione è al limite, con una stagione invernale completamente compromessa». Ada Fiordigigli, titolare dell'omonimo hotel alla Villetta, si fa portavoce del dissenso degli albergatori della zona. Un'invernata senza turisti, prenotazioni zero e uno stato di abbandono preoccupante. Questo il quadro che emerge: «Con gli impianti di Campo Imperatore chiusi», afferma Fiordigigli, «non siamo riusciti ad intercettare turisti. Praticamente, la stagione sciistica non è mai iniziata. Arrivavano le telefonate, come ogni anno, ma nel momento in cui comunicavamo che gli impianti di Campo Imperatore erano chiusi, la prenotazione automaticamente sfumava» Così per tutto l'inverno, vacanze natalizie comprese. «Sul Gran Sasso abbiamo avuto pochissimi turisti», spiega Fiordigigli, «solo qualche sporadica prenotazione di famiglie con bambini, venute su per vedere la neve, non per sciare. Turisti che sono rimasti increduli e attoniti di fronte allo stato di abbandono in cui versa l'albergo di Campo Imperatore, senza alcun servizio e senza la possibilità neppure di usufruire di un bagno».
Le prenotazioni, rispetto agli anni passati, sono crollate del 100%. Mai così male. «Nel periodo dell'Epifania le stanze erano vuote», il commento di Fiordigigli, in linea con quello degli altri albergatori del Gran Sasso, che chiedono di essere tenuti nella dovuta considerazione. «Gli anni passati, durante il periodo natalizio, abbiamo avuto il pienone», ricorda Fiordigigli, «avevamo pacchetti comprensivi di ski-pass e di percorso benessere. Nonostante la presenza della neve, quest'anno siamo stati costretti ad avvisare preventivamente i turisti della chiusura degli impianti: un deterrente enorme alle prenotazioni. Non siamo riusciti ad intercettare neppure gli sportivi che praticano sci d’alpinismo». Gli albergatori non risparmiano critiche all'amministrazione comunale «che non ha prestato alcuna attenzione alle nostre richieste. Ci sentiamo completamente abbandonati a noi stessi. Del futuro del Gran Sasso, e di chi lo vive quotidianamente, non si occupa più nessuno».