Gli alpini ai 162 anni dell’Esercito

Il 9° Reggimento dell’Aquila allestisce la parete di arrampicata in piazza a Roma
L’AQUILA. Sono stati i militari del 9° Reggimento Alpini dell’Aquila ad allestire la parete di arrampicata nel “Villaggio Esercito” in piazza del Popolo a Roma in occasione delle celebrazioni per i 162 anni dalla costituzione dell'Esercito italiano. «L’emozione nel vedere soprattutto i bambini provare la parete di arrampicata è davvero molta», ha detto l’Alpino primo graduato Federico D’Intino originario di Chieti, «il nostro obiettivo è quello di far divertire tutti e di far conoscere l’Esercito. Il mio desiderio è di incontrare in futuro quel bambino di oggi con l’uniforme dell’Esercito». D’Intino fa parte della squadra del Soccorso alpino dell’Esercito e non è la prima volta che è impegnato in attività come quella di “Villaggio Esercito”. Oltre alla parete di arrampicata montata dagli Alpini dell’Aquila in piazza del Popolo è stato allestito anche il percorso military fitness della Folgore, il simulatore di volo dell’Aviazione dell’Esercito, il simulatore di tiro biathlon, lo stand dimostrativo con striscia addestrativa per ricerca ordigni ed esplosivi, il simulatore di moto, il robot Counter-Improvised Explosive Devices, il simulatore Live and Virtual Station Training VBS—3, e diversi mezzi in mostra statica. Il Villaggio è stato poi completato da stand promozionali. Nell’area aperta ai cittadini è stata trasmessa la musica di Radio Esercito. Ieri è andata in scena la giornata conclusiva con una cerimonia alla presenza di numerose istituzioni. Tra queste il presidente del Senato Ignazio La Russa, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino e altre autorità civili, militari e religiose. Il presidente del Senato ha sottolineato che «l’Esercito ha la capacità di svolgere con grande preparazione il proprio ruolo indispensabile per la libertà, l’indipendenza e la sicurezza dei cittadini». (f.d.m.)
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