Gli alunni marsicani: argomenti accettabili

AVEZZANO. Escono a gruppi con lo smart-phone acceso e gli occhiali da sole già messi. Vocabolario in mano stile àncora di salvezza e zaino con acqua e penne in spalla. La prima telefonata è per la...
AVEZZANO. Escono a gruppi con lo smart-phone acceso e gli occhiali da sole già messi. Vocabolario in mano stile àncora di salvezza e zaino con acqua e penne in spalla. La prima telefonata è per la mamma o per il fidanzato. Poi parte il confronto con i compagni di classe. «Le tracce? Accettabili». Questa la risposta che i maturandi di Avezzano ci hanno dato alla domanda su questa prima fase degli esami di maturità accompagnati da polemiche sulla scelta degli autori e delle tematiche. I primi a finire e consegnare il foglio protocollo accuratamente scritto sono i ragazzi dell'Istituto tecnico commerciale. Marina Farina, Krizia Rossetti, Mikaela Dubois, Gabriele Martina, Cristiana Puglielli, Giulia Teodori, Aurora Buttari ed Elena Lustri ridono e scherzano tra loro. «Abbiamo scelto il saggio breve socio-economico», raccontano, «e il saggio breve in ambito artistico-letterario. Alcuni hanno optato per quello dedicato al progresso. Erano temi fattibili, non abbiamo avuto difficoltà». Anche i loro vicini dell'Istituto tecnico per Geometri escono soddisfatti e ridono con i bidelli che considerano ormai amici. «Non ci siamo avventurati nell'analisi del testo», precisano Dajana Savina, Vincenzo Raglione, Riccardo Iacuitti, Nico Lancia, Simone Fantozzi e Matteo Costantini, «meglio il saggio breve e l'articolo di giornale sul progresso e sull'innovazione. Tematiche che avevamo affrontato durante il corso di studi». Non è andata giù a nessuno l'analisi del testo dedicata a Giorgio Caproni. Neanche gli studenti del Classico, che fanno approfondimenti sulla letteratura e sugli autori italiani, lo conoscevano. «Caproni? Nessuno di noi lo aveva studiato», sottolineano Domenico Villa, Mario Sgammotta, Elia De Pascali, Francesca Tolli, Arianna Bontempi ed Ester Lucci, «le tracce non erano difficili. Abbiamo fatto il saggio breve tecnico scientifico e l'analisi del testo». Anche se non conoscevano Caproni molti ragazzi del Liceo Scientifico Vitruvio Pollione hanno scelto di analizzare i testi forniti dalla commissione avendo studiato bene durante l'anno questa modalità. «L'autore era sconosciuto ma l'analisi del testo era guidata quindi l'abbiamo fatta facilmente», spiegano gli studenti dello Scientifico, Federica Capoccetti, Sara Di Berardino, Dafne Di Ponzio, Alessandro Torge, Gianluca Martellone, Maria Forcatura e Ivana Colangelo, «tanti hanno scelto la traccia economica e scientifica che parlava di robotica, altra tematica affrontata in classe durante l'anno». Il saggio breve socio-economico dedicato alla tecnologia è stato il più gettato al Liceo Croce. Camilla Fina, Tania Mazzocchitti, Alessandra Minicucci, Aurora Bifaretti, Ilaria Ciciarelli Marianna Di Biaso e Noemi Sambucini hanno optato per questa traccia: «Ognuno l'ha affrontata in modo diverso, grazie anche ai documenti, cercando di svolgere al meglio la prova».
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