Gli ambientalisti bocciano il piano del Cogesa

5 Settembre 2021

No dei Comitati cittadini alla produzione di combustibile solido e all’ampliamento della discarica

SULMONA. No degli ambientalisti al piano del Cogesa che prevede la produzione di combustibile solido secondario (css)da utilizzare nei cementifici e l’ampliamento della discarica di Noce Mattei attraverso l’innalzamento di due metri. «I rifiuti», affermano i Comitati cittadini per l’ambiente, «non vanno bruciati ma avviati al recupero di materia in una strategia di economia circolare. La produzione di css andrebbe a penalizzare la raccolta differenziata, con violazione delle direttive europee che assegnano al riciclo la priorità assoluta. Bruciare css nei cementifici, inoltre, fa male alla salute e all’ambiente. I medici di Medicina democratica ricordano che “studi scientifici hanno dimostrato che la combustione di rifiuti nei cementifici comporta una variazione delle emissioni, in particolare di diossine, composti organici clorurati e metalli pesanti. Per di più i residui della combustione dei rifiuti vanno a finire nel cemento utilizzato per le costruzioni. Pertanto, se la Regione Abruzzo dovesse decidere di costruire uno o più inceneritori, Sulmona diventerebbe la candidata naturale per accogliere un simile impianto. L’innalzamento di due metri della discarica di Noce Mattei rappresenterebbe solo il primo passo per ulteriori innalzamenti fino a creare una vera e propria collina artificiale di rifiuti. All’origine di questa situazione c’è l’impostazione aziendalistica del Cogesa che, anziché puntare sulla qualità del servizio, ha privilegiato la quantità, decidendo di accogliere i rifiuti provenienti da ogni luogo tanto che il numero dei soci dal 2016 ad oggi è passato da 50 a 66. Non si può spiegare diversamente il fatto paradossale che, mentre da un lato è aumentata la differenziata, dall’altro è cresciuto il quantitativo di rifiuti conferito in discarica. È necessario un cambio di strategia: abbandonare l’incenerimento dei rifiuti e costruire una rete degli impianti per il riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti».
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