Gli ambientalisti fermano le esercitazioni dei militari

Interrotte le attività degli alpini: «Mezzi tattici pesanti su vegetazione rarissima» E gruppo di associazioni invia esposto alla Procura per «distruzione di habitat»
OCRE. Gli ambientalisti rendono noto che «gli alpini hanno deciso di interrompere l’esercitazione nel prezioso sito di interesse comunitario delle Doline di Ocre, a cavallo tra i comuni dell’Aquila (frazione Monticchio) e Ocre, oggetto di un nostro esposto dei giorni scorsi. Nella nostra lettera, inviata a numerose istituzioni, avevamo sollevato la mancanza della preventiva Valutazione di incidenza, per un’iniziativa comprendente l'utilizzo di mezzi tattici pesanti sopra vegetazioni rarissime tutelate a livello comunitario. Riteniamo che in generale le attività di esercitazione non debbano essere svolte in siti sensibili e vulnerabili dal punto di vista ambientale che già soffrono per numerose pressioni antropiche e in cui sono presenti specie e habitat ormai rarissimi».
Ma la “battaglia” per la salvaguardia dell’area verde non è finita qui.
Infatti alcune associazioni regionali – Wwf Abruzzo, Appennino Ecosistema, Lipu, Altura, Federtrek, Pronatura L’Aquila, Società botanica italiana – hanno inviato un esposto alla procura della Repubblica, al Gruppo carabinieri forestale dell’Aquila, al Noe (Nucleo operativo ecologico) dei carabinieri, al ministero dell’Ambiente e alla Regione Abruzzo con il quale chiedono di accertare «se le esercitazioni militari in quell’area siano riconducibili ai reati di distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto, delitti colposi contro l’ambiente, danneggiamento aggravato».
Le associazioni chiedono che si proceda anche «per la violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio per aver attuato l’intervento in assenza di autorizzazione, cioè di autorizzazione paesaggistica e di dichiarazione di incidenza ambientale obbligatoria per tutte le aree della Rete europea Natura 2000».
«Nel sito Doline di Ocre», ricordano ancora gli ambientalisti firmatari della denuncia per distruzione, «solo due anni fa sono stati spesi consistenti fondi pubblici per la riqualificazione della sentieristica e per la sensibilizzazione dei fruitori verso le caratteristiche ambientali di un’area valutata importante anche per l’orso marsicano. Oggi lo scenario è completamente diverso. Esercitazioni con munizionamenti a salve e artifizi, movimentazione di mezzi pesanti e la consistenze presenza di personale militare appiedato per 18 giorni consecutivi non sembrano certo perseguire la stessa finalità. Gli habitat che hanno fatto sì che questo sito entrasse nella Rete Natura 2000 sono alcune particolari formazioni di prateria. Tali habitat ospitano specie animali e vegetali vulnerabili».
Le doline nel territorio di Ocre sono una delle aree abruzzesi indicate come Siti di importanza comunitaria, di rilevante interesse ambientale in ambito Cee riferiti alla regione biogeografica mediterranea.
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