Gli ambulanti: al mercato crollano gli affari

Mercoledì assemblea con le associazioni, possibili nuovi scioperi per spingere il Comune al dietrofront
AVEZZANO. Volume d’affari in «caduta libera» nella nuova location del mercato alla Campana della pace, dove le presenze sono «scese bruscamente». Vista l’aria che tira le associazioni di categoria, Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti, affilano le armi per indurre il sindaco, Gabriele De Angelis, e l’amministrazione, a fare marcia indietro. A un paio di mesi dal trasferimento nella zona nord, i rappresentanti delle associazioni di categoria, Giovanni Cioni, Roberta Masci e Carlo Rossi, «riscontrato il crollo delle presenze e degli incassi che hanno generato grande malcontento tra gli ambulanti del mercato del sabato», hanno indetto una nuova assemblea sindacale per «decidere eventuali azioni di lotta mirate a riportare il mercato nel centro della città». L’appuntamento, dove con molta probabilità saranno decisi nuovi scioperi, è in agenda mercoledì alle 18, nella sala riunioni della chiesa di San Giovanni. Cioni, Masci e Rossi, quindi, delusi per la chiusura netta del sindaco «sordo alla richiesta d’incontro» mirata a rappresentare «le tante criticità e il brusco crollo degli incassi lamentati dalla stragrande maggioranza degli ambulanti», quindi, affidano agli ambulanti la scelta di decidere il da farsi per avere udienza a palazzo. «A oltre un mese dalla richiesta di un incontro», spiegano i responsabili delle associazioni, «per parlare dei tanti problemi del mercato nella zona nord della città, in netto peggioramento, il sindaco non ci ha degnato di una risposta. Forse è indaffarato per la campagna elettorale delle regionali». Sul mercato, infatti, a Palazzo di città, sembra sceso il silenzio tombale: anche la commissione mista istituita dal primo cittadino per seguire l’evoluzine del mercato nella nuova location e poi analizzare eventuali proposte alternative, come ad esempio quella presentata dalle associazioni di categoria che prevedeva il ritorno del mercato in centro, è scomparsa dai radar. Le associazioni di categoria non sono più disposte ad attendere mentre il «mercato è sempre più vuoto e gli incassi sempre più bassi. Se non viene riportato in centro», concludono Cioni, Masci e Rossi, «vista l’aria che tira, in quello che era il miglior mercato d’Abruzzo, numerosi ambulanti hanno messo in evidenza il rischio di dover chiudere i battenti. Il sindaco ci convochi per riportare il mercato in centro». (m.s.)
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