Gli ambulanti in coro bocciano l’area dell’ufficio postale
AVEZZANO. Pollice verso degli ambulanti allo spostamento del mercato del sabato al parcheggio delle Poste e zone limitrofe in via Cavalieri di Vittorio Veneto. Archiviata l’area della zona della...
AVEZZANO. Pollice verso degli ambulanti allo spostamento del mercato del sabato al parcheggio delle Poste e zone limitrofe in via Cavalieri di Vittorio Veneto. Archiviata l’area della zona della Campana della pace, bocciata con due scioperi, l’assemblea unitaria convocata dai rappresentanti delle associazioni di categoria, Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio), Roberta Masci (Cidec), Carlo Rossi (Confesercenti) e Gianfelice Angelone (Asvicom), ha chiuso i battenti con un secco no, all’unanimità, alla postazione alternativa messa in campo dall’Udc, «sia perché è insufficiente per contenere i quasi 150 stalli» che per la vicinanza di scuole, ufficio postale e commissariato di polizia.
«Gli ambulanti hanno ribadito a chiare note», affermano Cioni, Masci e Rossi, «la disponibilità a svolgere il mercato soltanto nel centro cittadino, altrimenti già da domani (oggi per chi legge, ndc) inizieremo a operare per lo svolgimento del mercato nel Centro fieristico in gestione all’Arap».
Il no all’area del parcheggio, in aggiunta a quello alla Campana della pace in piazza Nardelli, apre la strada a una nuova giornata di protesta. Il mercato, finora, è saltato per tre volte consecutive.
«Sabato», aggiungono, «faremo il terzo sciopero: presenteremo la richiesta di autorizzazione al prefetto. Restiamo, comunque, aperti al dialogo con l’amministrazione, ma non per soluzioni lontane dal centro». Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Asvicom. «La categoria si è espressa in forma unanime per il no al piazzale delle Poste», spiega Angelone, «poiché inadatto a ospitare il mercato. Vogliamo che resti in centro, siamo disponibili al confronto con l’amministrazione purché abbandonino l’idea di trasferire il mercato in periferia: sarebbe la condanna a morte». Punto e a capo, quindi, sul mercato del sabato che, dopo lo sfratto da piazza Torlonia e il no degli ambulanti alle due aree di periferia, resta “congelato”.
La patata bollente – su richiesta dei consiglieri di minoranza, Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta, Roberto Verdecchia e Francesco Eligi – approderà in consiglio comunale lunedì prossimo. (m.s.)
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