Gli archeologi a confronto sugli scavi di Valle Mura
CARSOLI. Le recenti scoperte archeologiche della Piana del Cavaliere saranno al centro del convegno “Valle Mura di Carsoli, archeologia e pianificazione urbanistica” in programma oggi, alle 17,...
CARSOLI. Le recenti scoperte archeologiche della Piana del Cavaliere saranno al centro del convegno “Valle Mura di Carsoli, archeologia e pianificazione urbanistica” in programma oggi, alle 17, nella sala consiliare di piazza della Libertà. Sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio l’importanza del sito, nonché i futuri progetti di valorizzazione e musealizzazione dei reperti rinvenuti, alcuni dei quali di particolare pregio e interesse storico. Interverranno Rosaria Mencarelli e Amalia Faustoferri della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, Gaetano La Rocca, per la Delta Lavori esecutrice delle opere, gli archeologi Luca Coppola e Luca Porzi, gli antropologi Walter Pantano e Flavio De Angelis, gli ingegneri Quinto D’Andrea e Massimo Coccato, il sindaco Velia Nazzarro e l’assessore alla Cultura, Alessandra Zazza. La complessa stratificazione archeologica è venuta alla luce casualmente nel corso degli scavi per la realizzazione di una vasca d’espansione per la raccolta delle acque e la mitigazione del dissesto idrogeologico della zona iniziati circa un anno e mezzo fa a monte dell’abitato di Carsoli. Per gli esperti si tratta di un impianto produttivo di epoca ellenistica (III-I secolo a.C.), risalente alla prima fase dell’occupazione romana, in cui venivano prodotti materiali in terracotta, laterizi e ceramiche. Il sito, con tanto di magazzini e fuochi per la cottura, sorgeva lungo le antiche sponde del fiume Turano. Non poco lontano è stata individuata anche parte di una necropoli con oltre 20 tombe, alcune molto ben conservate, databile tra la tarda età del ferro e l’epoca arcaica (IX-VI secolo a.C.) sorta su di un precedente sito protostorico (XII-X secolo a.C.).
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