Gli ex ricercatori dell’Intecs vincono la causa contro l’Inps

7 Novembre 2021

L’Istituto aveva sospeso l’erogazione della Naspi e chiesto la restituzione delle somme già percepite Il giudice del lavoro ha, invece, riconosciuto ai dipendenti il pieno diritto a incassare l’indennità

L’AQUILA. Gli ex ricercatori Intecs vincono la causa contro l’Inps, che aveva sospeso l’erogazione della Naspi chiedendo anche la restituzione delle somme già percepite. Per i lavoratori aquilani, al centro di una lunga vertenza culminata con il licenziamento di massa nel 2017, si tratta della terza vittoria in campo giudiziario, come ricorda la Fiom-Cgil, che con i suoi legali ha supportato il ricorso, parlando di sentenza storica. «Ancora una volta», sottolinea la Fiom-Cgil, «la giustizia ha dato ragione agli ex ricercatori Intecs. Dopo le sentenze del giudice del lavoro e della Corte d’appello sull’illegittimità del licenziamento perpetrato ai danni dei lavoratori del sito dell’Aquila dalla Intecs spa (oggi Technolabs srl), con sentenza del 29 ottobre 2021 il giudice del lavoro ha anche riconosciuto agli ex dipendenti Intecs il pieno diritto alla percezione dell’indennità di Naspi. Il tutto annullando quindi la decisione dell’Inps che, a seguito della sentenza che dichiarava illegittimi i licenziamenti, aveva sospeso l’erogazione del sussidio di disoccupazione e richiesto la restituzione delle somme già riconosciute, lasciando intere famiglie prive di qualsiasi forma di reddito». Una vicenda paradossale, quella della sospensione del sussidio di disoccupazione, che aveva costretto i ricercatori, a marzo del 2019, a protestare davanti la sede dell’Inps, mentre era in corso ormai da mesi il presidio permanente contro i licenziamenti, in un camper che stazionava di fronte a Palazzo Silone, sede della Regione. In ballo c’era il ricollocamento del personale, in base a un protocollo d’intesa con la Thales Alenia Space, che poi si è concluso con il riassorbimento di pochissimi lavoratori, costretti anche a trasferirsi nella capitale. L’Aquila ha perso un centro di eccellenza nel campo della ricerca e dello sviluppo per le Telecomunicazioni e sono andate disperse professionalità acquisite nel tempo. «La Fiom-Cgil, da sempre coi ricercatori nella gestione della difficile vertenza», continua il sindacato, «esprime massima soddisfazione per l’esito positivo di questo contenzioso, seguito dai nostri avvocati Luca Salciccia e Carla Fioravanti, e per la conseguente affermazione di un importante diritto».
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