Gran Sasso, affidato il monitoraggio sul rischio valanghe

4 Settembre 2020

L’AQUILA. Sarà la Scuola di montagna Abruzzo Mountain Guides a effettuare sul Gran Sasso il monitoraggio dei parametri nivometrici durante la stagione invernale 2020/2021, dalla zona di Fonte...

L’AQUILA. Sarà la Scuola di montagna Abruzzo Mountain Guides a effettuare sul Gran Sasso il monitoraggio dei parametri nivometrici durante la stagione invernale 2020/2021, dalla zona di Fonte Cerreto fino a Montecristo. L’affidamento diretto dell’incarico, per un importo di circa 25mila euro, è stato firmato dal dirigente del Comune Domenico de Nardis, anche in seguito ai fenomeni valanghivi che si sono verificati nel 2017, che hanno evidenziato le condizioni di rischio sulla viabilità della zona. Inoltre, ancora non vengono realizzate le barriere paravalanghe. Nella determina dirigenziale viene sottolineato che “la legge regionale stabilisce le norme per l’accertamento dei pericoli e dei rischi da valanga sul territorio della Regione Abruzzo per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità. A causa dei fenomeni valanghivi verificatisi nel 2017 si sono ampliate le condizioni di pericolo gravanti sulla SS 17 bis ricadente sul territorio del Comune dell’Aquila”.
È stato il Comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe, a febbraio del 2019, a stabilire che il Comune dell’Aquila deve garantire il monitoraggio dei pendii ricadenti nel proprio territorio: “Ad oggi”, si legge ancora nella determina, “il Comune non ha provveduto alla realizzazione delle opere passive (paravalanghe), pertanto deve, come richiesto dalla Regione Abruzzo, garantire il monitoraggio continuo e giornaliero dei siti a rischio di pericolo valanghe”. La scuola Abruzzo Mountain Guides, che ha la sede a Fonte Cerreto, alla base della funivia, ha già svolto le attività di monitoraggio richieste dalla Regione e ha competenze specifiche e specialistiche in attività di monitoraggio dei parametri nivometrici per la prevenzione del rischi valanghe con più di 5 anni di esperienza nel settore. Sempre in tema Gran Sasso, con un’altra determina è stata confermata, dopo le verifiche, l’aggiudicazione dell’incarico per la predisposizione del “Piano di interventi per il rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso” alla società milanese Ptsclass: un progetto di sviluppo del turismo montano, che al netto dell’Iva sfiora i 100mila euro e che non coinvolge la stazione sciistica di Campo Imperatore, per la quale esiste già il Piano d’area.
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