Gran Sasso ancora chiuso in attesa della seggiovia

L’AQUILA. Sole e un manto nevoso da fare invidia. Ma la stazione sciistica di Campo Imperatore è l’unica chiusa, in Abruzzo. Nella giornata di domenica, mentre arrivavano le prime notizie della...
L’AQUILA. Sole e un manto nevoso da fare invidia. Ma la stazione sciistica di Campo Imperatore è l’unica chiusa, in Abruzzo.
Nella giornata di domenica, mentre arrivavano le prime notizie della tragedia che si stava consumando a Campo Felice, diverse persone hanno raggiunto il Gran Sasso, utilizzando la funivia regolarmente in funzione, per passare comunque qualche ora sulla montagna più amata dagli aquilani. Ma le piste sono ancora vuote. I lavori per la sostituzione della seggiovia delle Fontari, iniziati a luglio con un finanziamento di circa 7 milioni provenienti dai fondi Cipe per la ricostruzione, sono ormai finiti. La ditta incaricata dell’opera, l’Ati formata dalla Leitner di Vipiteno e dalla Toninelli di Bergamo, ha lavorato di gran lena, in questi mesi, ma le condizioni meteo avverse hanno rallentato la riconsegna del cantiere, inizialmente annunciata per Natale. In questi giorni l’Enel ha provveduto al riallaccio dell’energia elettrica che alimenta l’impianto e ora la nuova seggiovia esaposto dovrà essere messa in funzione “a vuoto”, per almeno una settimana, per testarne la funzionalità prima del collaudo definitivo, che spetta all’Ustif.
Il direttore dei lavori Marco Cordeschi non azzarda la data dell’avvio della stagione invernale che, vista la situazione, pare ormai slittata alla fine del mese. «L’Enel ha ripristinato l’allaccio elettrico», spiega Cordeschi, «e ora va fatta la cosiddetta messa in servizio dell’impianto, che dovrebbe durare una settimana o al massimo dieci giorni. Una volta concluse tutte le prove tecniche, si potrà inoltrare la richiesta all’Ustif per il collaudo. Ma annunciare date di apertura della stazione è azzardato. Noi continuiamo a mettercela tutta, e a crederci fino alla fine, tenendo presente che sul Gran Sasso, grazie all’abbondanza e alla tenuta della neve, si può sciare fino ad aprile e in alcuni anni le piste era aperte anche a maggio».
Cordeschi ha più volte ribadito come sia ormai non più rinviabile, per un vero rilancio del Gran Sasso, programmare le attività future con progetti concreti, iniziando dall’azienda che gestisce gli impianti, il Centro turistico, di cui da tempo si attende la privatizzazione. Intanto, scade domani il bando per l’affidamento della gestione dell’ostello di Campo Imperatore, che è stato ristrutturato. Anche in questo caso si tratta di una corsa contro il tempo per offrire un minimo di servizi a sciatori e turisti, visto che è andata a vuoto la gara per lo storico hotel Campo Imperatore, che versa in condizioni ritenute disastrose e per il quale è pronto un progetto di recupero che dovrebbe partire a primavera. (r.s.)
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