Gran Sasso, auto in sosta selvaggia Wwf al Parco: «Servono controlli»

L’associazione ambientalista denuncia i pericoli di una massiccia presenza turistica nell’area protetta «Mezzi parcheggiati sull’erba e abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere: occorre intervenire»
L’AQUILA. Non ci sono i numeri dello scorso anno, quando sul Gran Sasso, nel post-Covid, si contarono 100mila presenze. Ma secondo il Wwf L’Aquila, che parla di «incredibile pressione antropica», occorre potenziare i controlli. Gli ambientalisti lo hanno chiesto al presidente del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga Tommaso Navarra, in una lettera in cui si fa riferimento anche alla tradizionale rassegna degli ovini in programma oggi a Campo Imperatore. Gli attivisti del Wwf L’Aquila hanno inviato una nota, attraverso la struttura territoriale Wwf Abruzzo Montano, in cui si sollecita l’ente a «gestire la pressione antropica che si verifica in questi giorni d’estate nella Piana di Campo Imperatore, al fine di ridurre i danni, potenziando i controlli e garantendo il rispetto quanto meno delle norme basilari per una corretta fruizione turistica che non metta a repentaglio la conservazione di habitat di altissimo pregio».
I PRECEDENTI. Nella missiva viene ricordato che in questi giorni «l’altipiano di Campo Imperatore, come ogni anno, è preso d’assalto da decine di migliaia di turisti, con un flusso notevolmente aumentato anche a causa della pandemia che ha ridotto i viaggi verso l’estero. Una situazione che rende difficile la tutela degli ambienti montani. Ben consapevoli di questa difficoltà», scrivono gli ambientalisti, «e delle esigenze economiche legate ai flussi turistici, è doveroso ricordare quanto accaduto negli anni passati: incendi, danni ambientali, nessun rispetto per gli habitat che si vanno a visitare”. Nel 2017, proprio il 5 agosto, durante lo svolgimento della rassegna degli ovini, con la presenza di 30mila persone, nella zona di Fonte Macina divampò un devastante incendio, causato dalle fiamme fuori controllo di un barbecue acceso da alcuni turisti senza rispettare i divieti esistenti. «Anche quest’estate», sottolineano gli attivisti del Wwf, «la tendenza è la medesima degli anni che ci lasciamo alle spalle: lunedì 2 agosto, nei pressi del lago di Pietranzoni, erano parcheggiati tre camper, quasi con gli pneumatici nell’acqua; sabato 31 luglio centinaia di moto, camper e tende stazionavano sui manti erbosi, fuori dai parcheggi e dagli stalli predisposti, con conseguente abbandono di plastiche, oli, carburante, mascherine e rifiuti di ogni genere; domenica primo agosto nei pressi della Fornaca e addirittura del canale Rionne si incontravano auto parcheggiate sui manti erbosi con gazebo montati di fianco». Al presidente del Parco viene chiesto un intervento risoluto: «Considerato che si registrerà un aumento della pressione turistica, anche in vista della rassegna ovini, e dell’afflusso di auto e motoveicoli (le curve di Montecristo vengono sistematicamente percorse come se fossero una pista per moto) le chiediamo di attivarsi con gli enti competenti», chiosa il Wwf, «al fine di poter gestire al meglio questa incredibile pressione antropica». Dal Parco, per ora, nessun commento.
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