Gran Sasso, funivia riaperta E la sosta costa 1 euro in più

17 Maggio 2020

Ieri la prima corsa: capienza ridotta a 13 persone e spazi in cabina delimitati Cinque euro per parcheggiare l’auto sul piazzale di Campo Imperatore

L’AQUILA. Prima corsa, ieri alle 9.30, per la funivia del Gran Sasso, con un unico passeggero, il sindaco Pierluigi Biondi. L’impianto è tornato in funzione nel rispetto delle misure anti Covid ieri mattina, come annunciato nei giorni scorsi dall’amministratore unico del Centro Turistico del Gran Sasso Dino Pignatelli.
FASE-2. Il sindaco Biondi ha così inaugurato la “fase-2 del Gran Sasso”, come l’ha definita, augurandosi che la montagna aquilana, grazie anche a una nuova strategia di marketing, possa trainare il territorio circostante in un turismo di qualità. «Libertà, aria e cibo buoni, distanziamento sociale imposto dall’emergenza» sono le carte vincenti, per il primo cittadino. Durante la salita verso Campo Imperatore, Biondi ha mostrato la segnaletica a terra, all’interno della cabina, che ha ridotto la capienza da un massimo di 100 a sole 13 persone, per garantire la sicurezza dei viaggiatori. Ha quindi ricordato che «da qualche giorno l’hotel Cristallo è tornato nella disponibilità del Centro turistico, dopo aver assolto al suo ruolo di presidio post-dimissioni dei malati Covid» e anche l’ulteriore contributo deliberato dal Cipe, per 9,2 milioni di euro, che saranno destinati al piano di investimenti infrastrutturali previsto per la montagna aquilana. Altra notizia fresca, l’affidamento dell’incarico a una società milanese per la redazione di un piano di interventi per il rilancio e il potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso, per un importo di oltre 94mila euro. Un documento che avrà l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la crescita turistica, da attuarsi attraverso la valorizzazione complessiva integrata del territorio e delle sue risorse, naturali, culturali, enogastronomiche, materiali e immateriali.
LE SEGGIOVIE. Intanto, dopo la ripartenza della funivia e la riapertura della strada di accesso a Campo Imperatore e Fonte Vetica, a luglio e agosto dovrebbero tornare in funzione anche le seggiovie delle Fontari e della Scindarella, mentre resta a pagamento il parcheggio in quota, nel piazzale di Campo Imperatore: l’amministratore unico del Ctgs Pignatelli ha ritoccato la tariffa giornaliera, che passa da 4 a 5 euro. Chi sceglie di salire sul Gran Sasso con la funivia dovrà indossare la mascherina, che è obbligatoria, e tutta la struttura sarà sanificata una volta al giorno: va rispettata la segnaletica che impone il distanziamento sociale, con linee di separazione a terra, sia dentro le vetture che in prossimità della biglietteria e dei tornelli di accesso all’impianto. Anche il personale sarà fornito di dispositivi di protezione individuale e tra i viaggiatori e l’agente di vettura è stata installata una barriera in plexiglass. La parola d’ordine è “ripartire in sicurezza”, con la speranza di arrivare pronti alla prossima stagione invernale, dopo lo stop imposto dall’emergenza coronavirus e un’annata disastrosa per la mancanza di neve.
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