Gran Sasso, in 1.200 per il Capodanno: «La montagna è viva»

2 Gennaio 2026

L’amministratore unico del Centro turistico Gran Sasso: «Frutto del lavoro avviato, faremo tanto altro». E ai dipendenti della partecipata bonus natalizio di 300 euro

L’AQUILA. Il Gran Sasso saluta il nuovo anno con numeri che raccontano ancora una volta una montagna viva, attrattiva e capace di richiamare migliaia di visitatori nel cuore dell’inverno. Ieri in 1.200 hanno accolto il 2026 sulla neve, confermando un trend positivo che accompagna la stagione sin dall’avvio ufficiale, lo scorso 8 dicembre. Un andamento che trova ulteriore conferma nei giorni immediatamente precedenti il Capodanno, quando sul comprensorio si sono contate oltre 10 mila presenze complessive. Un flusso importante, favorito dalla neve naturale, dall’altitudine e dal richiamo di una delle stazioni sciistiche più iconiche dell’Appennino centrale. Per l’amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, Gianluca Museo, si tratta dei frutti di un lavoro avviato quindici mesi fa. «Anche nel giorno di Capodanno, tanti turisti. Tanto è stato fatto nei miei 15 mesi da amministratore e tanto faremo ancora», sottolinea Museo. «Ringrazio i miei dipendenti che, seppur in numero ridotto a causa dell’influenza, hanno garantito l’operatività della stazione». Numeri che raccontano una montagna in salute, capace di reggere l’impatto di grandi afflussi nei periodi di punta, nonostante qualche fisiologico disservizio (anche ieri, per esempio, in particolare per il parcheggio) che si è registrato e in attesa dei progetti di sviluppo e potenziamento in cantiere. Anche sotto il profilo gestionale si registra un’inversione di tendenza, non di poco conto visti i precedenti. Tutti i dipendenti del Centro turistico hanno ricevuto regolarmente stipendi, tredicesima e, per volontà di Museo, anche un benefit economico natalizio di 300 euro, un segnale concreto di valorizzazione del lavoro svolto in una fase centrale della stagione.

A fare da cornice a questo avvio d’anno positivo è stato però anche il grande freddo. Il gelo ha accompagnato i primi giorni del nuovo anno con temperature eccezionalmente rigide. Sulla piana di Campo Imperatore si sono toccati i -26,7 gradi.

Valori molto bassi anche nella conca aquilana, con minime diffuse sotto i -10 gradi e immagini suggestive come la Fontana Luminosa cittadina completamente ghiacciata, a ricordare la forza e l’autenticità dell’inverno.

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