Gran Sasso, in arrivo più vincoli

31 Gennaio 2019

Il Parco ha adottato misure di salvaguardia sulle aree protette

L’AQUILA. L’atto è datato 28 dicembre 2018: a fine anno il Parco Gran Sasso-Laga ha adottato misure più restrittive per le aree protette che ricadono sulla montagna aquilana. Una decisione presa «in totale autonomia e disattendendo gli accordi precedenti con la Regione», che ha spinto le associazioni #SaveGranSasso e Progetto Montagna all’azione, con la presentazione di un’istanza di autotutela per l’annullamento dei Sic (Siti di interesse comunitario) e delle Zps (Zone a protezione speciale), presenti sul territorio del Parco e che comprendono zone antropizzate e di interesse economico-sociale. Si inasprisce dunque la battaglia che gli attivisti del Gran Sasso stanno portando avanti da tempo, dopo la raccolta di oltre 11mila firme per la revisione dei paletti ambientali. «L’ente Parco», scrivono le due associazioni, «ha approvato le misure di salvaguardia specifiche del Sic Gran Sasso, avviando l’iter di trasformazione del Sic in Zsc (Zona speciale di conservazione), con misure restrittive ancora più stringenti. Tale processo è stato possibile senza la consultazione con la Regione Abruzzo, in quanto il Sic interessato è completamente ricompreso all’interno del Parco Gran Sasso. Una decisione adottata in totale autonomia, disattendendo gli accordi precedentemente presi tra le parti (Parco-Regione) che prevedevano una sospensione dell’iter, finché non si fosse fatta piena chiarezza sulla proposta di rimodulazione dei confini». La conferma della deliberazione del Parco è arrivata a sorpresa durante l’ultimo tavolo regionale dedicato a queste problematiche: «Siamo tristemente abituati», sottolineano gli attivisti, «a tali comportamenti ambigui da parte da Parco: siamo convinti più che mai che sia finito il tempo di attendere e di mediare. È nostra intenzione agire presentando istanza di autotutela per l’annullamento dei Sic e delle Zps. E spiace constatare l’assenza e l’assordante silenzio da parte del Comune, che ancora non invia la nota alla Regione per comunicare l’approvazione della delibera di giunta del 20 Settembre 2018, che decreta la legittimità e la volontà di 11.250 firmatari delle petizioni per la rimodulazione dei confini Sic e Zps. Chiediamo», concludono, «che si ripari rapidamente a questa grave e incomprensibile mancanza».(r.s.)
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