Gran Sasso, l’ipotesi del 6 gennaio
Cordeschi: «Lavori a buon punto, ma per Natale non si scierà»
L’AQUILA. Aprirà all’inizio di gennaio la stazione sciistica di Campo Imperatore. Il commissario del Centro turistico Gran Sasso Domenico de Nardis azzarda una data, quella della Befana, ma chiarisce che la certezza si avrà solo a ridosso del 6 gennaio. Intanto, i lavori per la sostituzione della seggiovia delle Fontari hanno subìto uno stop di 4 giorni a causa del maltempo e oggi, se nel frattempo verrà resa percorribile la strada, sarà portata in quota la cabina elettrica, ferma in un camion a Montecristo. Il punto della situazione è stato fatto durante un tavolo in Comune, alla presenza dello stesso de Nardis, del sindaco Pierluigi Biondi e del direttore dei lavori Marco Cordeschi. «Tirando le somme, e tenuto conto che si potrà avere la certezza di una data inaugurale solo quando avremo in mano il nulla osta dell’Ustif», spiega de Nardis, «è presumibile che la stagione invernale possa partire a gennaio, magari proprio per la Befana. I lavori alle Fontari sono a buon punto, ma non siamo noi a poter programmare il collaudo dell’impianto, che è decisivo per l’apertura della stazione». Vento forte, nevicate, bufera: il cantiere, nonostante la buona volontà, si è dovuto fermare. Inoltre, in questi giorni è finita l’acqua, che ora, di concerto con la Gran Sasso Acqua, dovrebbe essere trasportata in funivia, in attesa di un sopralluogo alla sorgente. «Noi andiamo avanti facendo il possibile», dice Cordeschi, «con l’obiettivo di riconsegnare il cantiere prima di Natale. Una volta effettuato il collaudo, l’impianto dovrà funzionare a vuoto per una settimana, per verificarne la sicurezza. Ora non siamo in grado di anticipare una data».(r.s.)
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