Gran Sasso, nuovi intoppi per le strutture ricettive

L’imprenditore teramano Felicioni: «Nessuna comunicazione dal Centro turistico Impossibile allestire una tavola calda nell’albergo: cucina inagibile e niente gas»
L’AQUILA. Una corsa contro il tempo. Non priva di ostacoli. Dopo il collaudo da parte dell’Ustif della seggiovia delle Fontari, ci sono grosse aspettative per l’apertura della stazione sciistica di Campo Imperatore, già a partire da questo fine settimana. Ma c’è l’incognita dei servizi: non sono pronti né il punto di ristoro dell’hotel Campo Imperatore, né l’ostello appena restaurato. Intanto, un operaio stagionale del Centro turistico Gran Sasso è rimasto ferito durante il collaudo del nuovo impianto, venerdì scorso. L’uomo, stando al racconto dei presenti, potrebbe non essersi accorto che la seggiovia fosse in movimento ed è stato colpito da uno dei sedili a sei posti, riportando varie fratture. È ora ricoverato all’ospedale San Salvatore. Secondo i colleghi, ha evitato conseguenze peggiori grazie alla sua statura: essendo piuttosto alto, è stato centrato al petto e non alla testa. La dinamica dell’infortunio è comunque ancora da chiarire e pare non essere legata alle operazioni che erano in corso. L’operaio, aquilano, è stato assunto a tempo determinato nei giorni scorsi, attingendo alla graduatoria degli idonei a svolgere mansioni di operatori Fta, cioè addetto alla funivia, ai battipista e agli impianti di risalita.
Le assunzioni stagionali sono propedeutiche all’avvio della stagione invernale. Ma il taglio del nastro ancora non viene ufficializzato, nonostante circoli la data del 24 marzo.
Il collaudo delle Fontari, eseguito giovedì e venerdì scorsi, ha dato esito positivo e l’iter autorizzativo deve chiudersi con il nulla osta della Regione. L’ostacolo maggiore, però, è rappresentato dalle strutture ricettive. Si attende ancora, e dovrebbe essere effettuato oggi, il collaudo delle caldaie dell’ostello di Campo Imperatore, che è stato ristrutturato e dato in gestione alla ditta aquilana “Esso Quissi”. La stazione sciistica non può essere aperta, se non vengono garantite sicurezza e assistenza degli sciatori: con l’albergo di Campo Imperatore chiuso, si sta cercando di allestire una tavola calda al piano terra dell’edificio, che dovrebbe ospitare anche il pronto soccorso e il posto di polizia. Ma l’imprenditore teramano Francesco Felicioni, che ha vinto l’appalto per l’albergo, ancora non riceve comunicazioni dal Ctgs: «Abbiamo avuto vari incontri con il commissario Domenico de Nardis», spiega Felicioni, «ma ad oggi non c’è alcun accordo. Il problema principale è che non possiamo allestire una tavola calda, senza l’uso della cucina, che non è agibile, dopo l’incendio di due anni fa, e manca anche il collegamento del gas. Abbiamo effettuato vari sopralluoghi e dichiarato la nostra disponibilità a eseguire i lavori necessari per renderla funzionale. Ma ancora non riceviamo una risposta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

