Grande dolore e sgomento per la morte di Lazzaro, bancario ed ex calciatore

Mimmo era originario di Fossa, un passato in più squadre abruzzesi E i familiari vogliono conoscere chi lo ha soccorso alla Madonna Fore
L’AQUILA. Una tragedia improvvisa che ha lasciato tutti attoniti. Giandomenico Lazzaro, 63 anni, per tutti Mimmo, giovedì sera è stato stroncato da un malore sul piazzale della chiesetta di Madonna Fore dove si era fermato di ritorno da una delle sue passeggiate. È lì che lo ha trovato, accasciato accanto a una staccionata, un escursionista che ha allertato i soccorsi. In suo aiuto sono arrivati due ragazzi che stavano scendendo dalla Crocetta e che, vista la gravità della situazione, hanno cercato di rianimare il 63enne anche con l’ausilio di un defibrillatore installato a pochi passi dalla chiesetta. Poi l’arrivo dell’ambulanza del 118 con a bordo il medico Americo Scarsella e dei vigili del fuoco. Ma ogni tentativo di strapparlo alla morte si è rivelato inutile, come lo stesso medico ha confermato.
Funzionario di Bper Banca, con la passione per la natura e lo sport, il calcio anzitutto (attualmente praticava lo sci e il trekking), Mimmo Lazzaro era residente all’Aquila. Ma era rimasto legatissimo a Fossa, suo paese d’origine, dove tra l’altro il padre Beniamino è stato sindaco per un lungo periodo a cavallo tra gli anni ’60 e ’80. E proprio a Fossa la sua scomparsa ha suscitato grande dolore e sgomento. Tanti i ricordi. Molti quelli legati alla sua passione per il calcio, sport che aveva praticato come centrocampista di grande qualità ed estro. E dal passato sono riemersi i suoi trascorsi nei settori giovanili dell’Aquila 99 e del Francavilla, ai tempi d’oro in serie C, all’inizio degli anni Ottanta. Quindi i campionati disputati a livello dilettantistico con Paganica, Amiternina-Scoppito, Fossa e Monticchio. «Era una persona mite e socievole», aggiungono gli amici, «che ha sempre dimostrato la classe che la sua naturale attitudine e lo sport gli avevano donato. La sua scomparsa è un dolore per tutti, per il gruppo alpini e la Pro loco di Fossa, per i vecchi compagni di squadra, per l’intera comunità».
«Ci hai lasciato all’improvviso» le parole del sindaco di Fossa, Fabrizio Boccabella, «un vuoto incolmabile. Per Fossa, il tuo paese, è un giorno di immenso dolore. Ti vogliamo ricordare coi colori giallorossi della tua passione giovanile: il calcio, sport dove hai primeggiato». Cordoglio e vicinanza ai familiari anche dai colleghi della Bper. Lazzaro lascia i figli Stefano e Federica. E proprio loro hanno espresso il desiderio di «conoscere le persone che hanno prestato soccorso al padre».
I funerali si terranno domani alle 15.30 alla chiesa di San Lorenzo nell’area Map a Fossa. La camera ardente, all’obitorio del San Salvatore, sarà aperta solo domani mattina.
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