Grande fuga dal mercato con 50 ambulanti in meno

Le associazioni tornano a protestare: nella nuova area presenze in caduta libera Slitta a lunedì la riunione della commissione chiamata alla decisione finale
AVEZZANO. Fuga dal mercato. Stalli sempre più vuoti, infatti, nella nuova area mercatale alla Campana della pace, dove il numero delle bancarelle «è in caduta libera». Un quadro a dir poco preoccupante per le associazioni di categoria, Fiva-confcommercio, Cidec e Confesercenti, secondo le quali si conta una cinquantina di banchi in meno rispetto al passato (circa 150 quelli che erano autorizzati). Associazioni sempre più intenzionate a ridare voce agli ambulanti per decidere la strategia più incisiva per riaprire la partita con l’amministrazione De Angelis, sempre con lo stesso obiettivo: tornare a operare in centro.
«I banchi nella nuova area sono in drastico calo», sottolinea, Giovanni Cioni (Fiva-confcommercio), «se continua così il mercato del sabato è condannato a scomparire. Quando si svolgeva in centro, anche nel periodo invernale, le presenze di ambulanti e clienti erano nettamente più alte. Tanti ambulanti non partecipano da tempo poiché ci hanno ripetuto in tutte le salse che con l’incasso delle ultime settimane di presenza alla zona nord non hanno coperto neppure le spese per il viaggio. L’esperimento è fallito, l’amministrazione ne prenda atto e apra la porta al confronto con la categoria per trovare una soluzione condivisa».
Sulla stessa lunghezza d’onda c’è la presidente della Cidec. «La situazione è sempre più critica», sottolinea Roberta Masci, «nella location nuova, tra autorizzazioni sospese e decine di ambulanti che non partecipano perché la clientela è sempre meno e gli incassi sono ridotti al lumicino, il mercato sta diventando un deserto. Non è possibile continuare così: non funziona».
Le associazioni, quindi, affilano le armi per riaprire la partita del mercato, mentre la commissione capitanata dall’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, con al fianco i consiglieri Luigia Francesconi e Vincenzo Ridolfi, e la presidente Cidec, Masci (Cioni si è dimesso), incaricata dal sindaco di verificare il trend sulla fase sperimentale nella zona nord e, alla fine del test, valutare eventuali proposte alternative, sta per mettere i risultati sul tavolo: la riunione finale, fissata inizialmente per domani, è stata rinviata a lunedì alle 16.30. Con qualche mese di ritardo, quindi, la commissione metterà l’analisi nero su bianco per poi passare la palla alla giunta per la decisione finale. L’esito, stando al pregresso, col sindaco che ha ribadito più volte la volontà di mantenere il mercato nella nuova area, appare scontato. Le associazioni, però, non mollano la presa e, in caso di bocciatura della prima proposta, sembrano orientate a riaprire la stagione delle proteste.
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