Grandi rischi L’ex ministro Biondi rinuncia all’arringa
L’AQUILA. Non ci sarà la replica in aula da parte dell’ex ministro di Grazia e Giustizia Alfredo Biondi, difensore di fiducia del professore Claudio Eva, già ordinario di Fisica dell’Università di...
L’AQUILA. Non ci sarà la replica in aula da parte dell’ex ministro di Grazia e Giustizia Alfredo Biondi, difensore di fiducia del professore Claudio Eva, già ordinario di Fisica dell’Università di Genova. Biondi ha rinunciato, a causa di un’indisposizione fisica, a tenere la sua arringa nell’ambito delle controrepliche dei difensori dei sette imputati della Commissione grandi rischi al processo d’Appello in corso all’Aquila. Lo stesso legale ha esplicitato la sua rinuncia per iscritto.
Nel corso della prossima e ultima udienza, fissata a lunedì 10 novembre, pertanto, si terranno le repliche degli avvocati Filippo Dinacci, – difensore dell’allora vicecapo della commissione Grandi rischi Bernardo De Bernardinis e di Mauro Dolce – e Franco Coppi, difensore dell’esperto in rischio sismico Giulio Selvaggi. Quindi il collegio di Corte d’Appello, presieduto dal giudice Fabrizia Ida Francabandera, e composto da Carla De Matteis e Marco Flamini, entrerà in camera di consiglio per una sentenza che dovrebbe essere pronunciata nella serata dello stesso giorno, a meno di colpi di scena.
Nel corso dell’udienza che si è tenuta venerdì scorso il procuratore generale Romolo Como, nel corso della sua replica, ha affermato che «la prova testimoniale va valutata, esiste e non è campata in aria». Questo in relazione a chi, tra i difensori dei sette imputati (condannati in primo grado a sei anni di reclusione ciascuno per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose), ha messo in dubbio la validità delle testimonianze agli atti del processo.

