Gravi ritardi nei sottoservizi

Di Stefano chiama a raccolta tutte le aziende coinvolte: non comunicano tra loro e si rischia l’impasse
L’AQUILA. Strade chiuse e ritardi gravi dei lavori dei sottoservizi, fanno tirare sempre più il collo ai commercianti, che esasperati denunciano, soprattutto all’incrocio tra il Corso e via Garibaldi, il 30% in meno dei fatturati nell’ultimo mese.
Il grande cantiere per la realizzazione del tunnel intelligente, che riorganizza e rinnova la rete dell’energia elettrica, telefonica e la fibra ottica – progetto da 33 milioni di euro – attualmente si trova in un’impasse paurosa: questa settimana quasi tutti fermi i cantieri, per motivi ben diversi da quelli dovuti ai ritrovamenti di elementi archeologici. A denunciare gli intoppi è l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano, che ha chiamato a raccolta i soggetti coinvolti nel mega-cantiere diffuso, per una riunione tecnica che si terrà domani all’assessorato, in via Avezzano, alle 12.
Detto in parole forse banali, quel che sta succedendo è che i soggetti erogatori dei servizi (Enel e Telecom) non comunicano alle imprese cosa troveranno sotto i loro piedi nei tratti in cui, da programmazione, vanno a intervenire. Cavi dell’alta tensione, perlopiù. È successo in via Garibaldi, via Zara, via Maiella, dove sono ferme le attività di scavo per i ritardi nell’esecuzione dei by-pass di Tim e e-Distribuzione, previsti da mesi. Una situazione ritenuta «grave» dalle imprese esecutrici e che si può tradurre in riduzione di personale e di risorse. «I problemi riguarderebbero una discordanza delle comunicazioni di Telecom ed e-Distribuzione riguardo all’effettivo stato di fatto, con imprevisti che causano evidenti ripercussioni sull’andamento del cantiere e un conseguente rallentamento del cronoprogramma», spiega l’assessore Di Stefano, che ha invitato alla riunione e-Distribuzione, 2iretegas, Gran Sasso Acqua, Acmar e Telecom Italia. Obiettivo: scongiurare l’impasse, alla quale si è molto vicini, se si osserva la situazione in cui si trovano le strade interessate dai cantieri. A corso Vittorio Emanuele, il cantiere è sospeso a causa di un ritrovamento archeologico; a via Garibaldi non sono stati posti by-pass di Enel e Telecom. Proprio a via Garibaldi il 23 febbraio sono stati intercettati due cavi Enel che avrebbero potuto mettere in pericolo gli addetti ai lavori. Mancano i by-pass anche su via Maiella, dove ci sono tutte le reti di Enel, Telecom e Gas interferenti.
Marianna Gianforte
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