Grido di dolore dei medici «Caos al pronto soccorso»

11 Agosto 2017

Personale carente e rischio di errori, 11 camici bianchi si rivolgono agli avvocati Documento al ministro Lorenzin. La Asl: presto i rinforzi autorizzati dalla Regione

AVEZZANO. Condizioni di lavoro insostenibili al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, con rischi di errori nelle diagnosi e nelle terapie. Stavolta non è la solita protesta. Perché la drammatica situazione viene denunciata in un infuocato documento firmato dagli undici medici dell’unità di emergenza dell’ospedale marsicano (Simona Felici, Antonella De Santis, Giuseppina Pisani, Maura Coletta, Luigina Cornacchia, Francesco Leone, Sara Pietrantoni e, ancora, Mario Santirocco, Antonio Pontesilli, Roberto Di Filippo, Carlo Rodorigo). Documento affidato a due legali marsicani, Salvatore Braghini e Renzo Lancia, e inviato, fra gli altri, ai vertici della Asl, al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
Dal 2014, per motivi diversi, il pronto soccorso ha perso quattro medici, senza che fossero rimpiazzati.
Il pronto soccorso risponde a un bacino di oltre 180mila persone, assolvendo annualmente più di 40mila prestazioni sanitarie, senza considerare i presidi di Pescina e Tagliacozzo che portano il dato a 60mila. Quello di Avezzano è il secondo pronto soccorso d’Abruzzo dopo Pescara. La situazione è peggiorata dopo la recente scomparsa del primario Franco Cardilli.
«Per garantire standard qualitativi accettabili», spiegano i medici, «sarebbe necessaria una forza lavorativa di almeno 15 unità, oltre a un medico da assegnare al reparto di osservazione breve. Invece i medici sono 11 e di questi uno è impegnato per metà tempo, dato che deve dividersi con l’ospedale dell’Aquila». Per ogni turno lavorativo, a volte, è presente un solo medico, mentre dovrebbero essere tre, uno per ogni sala visita. Anche il personale infermieristico diventa carente in quanto una unità viene dirottata al servizio di 118 che invece dovrebbe avere del personale dedicato. Secondo i medici, «questa situazione di stress lavorativo aumenta in maniera esponenziale anche il rischio di errore diagnostico o terapeutico esponendo il paziente e gli stessi operatori a gravi ripercussioni».
Dal manager Asl, Rinaldo Tordera, contattato dal Centro, arrivano garanzie.
«Abbiamo avuto dalla Regione l’autorizzazione per procedere ad alcune assunzioni e rafforzare gli organici dei pronto soccorso in tutta l’azienda», sottolinea Tordera, «la concessione alle nostre richieste consentirà di puntellare anche l’organico ad Avezzano in modo da dare una prima risposta alle richieste di potenziamento, in attesa di poter effettuare ulteriori immissioni di operatori. Per il 18 agosto è fissata una riunione per definire modalità e percorso in modo da giungere alla normalizzazione del servizio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA