Grillo e Nurzia: sì alle manifestazioni però c’è una difficoltà strutturale

Ha festeggiato ieri il suo ritorno in centro con lo studio fotografico. Prima del terremoto del 2009 era in piazza Palazzo, adesso le vetrine che espongono i servizi fotografici danno su corso...
Ha festeggiato ieri il suo ritorno in centro con lo studio fotografico. Prima del terremoto del 2009 era in piazza Palazzo, adesso le vetrine che espongono i servizi fotografici danno su corso Vittorio Emanuele. Ma dal 2009 ad oggi è cambiato molto, troppo.
«Esiste una difficoltà strutturale», afferma Roberto Grillo (nella foto), fotografo e neo presidente dell'Associazione commercianti del centro storico, «da un lato la mancanza di parcheggi, unita al mancato funzionamento del tapis roulant di Collemaggio, che rende inutilizzabile anche il terminal, per chi deve raggiungere il centro. Dall'altra l'assenza di regole sull'utilizzo dei pochi posteggi disponibili, che vengono perennemente occupati dalle maestranze delle ditte che operano in centro».
E se le iniziative proposte per «rianimare il centro storico hanno portato un po' di movimento, è pur vero», incalza Grillo, «che si registra una scarsa propensione dell'utenza all'acquisto: bisognerebbe concordare delle azioni comuni che vadano al di là delle singole iniziative, per fare in modo che chi arriva in centro, faccia anche shopping».
È dello stesso avviso Natalia Nurzia, titolare dell'omonimo bar.
«I sottoservizi rappresentano l'ostacolo maggiore per noi commercianti», dice, «a dare problemi sono i continui cambiamenti alla viabilità, l'apertura e chiusura dei cantieri, la carenza di parcheggi. Le manifestazioni proposte danno un po' di respiro, ma non risolvono la situazione. Serve il ritorno in centro di uffici pubblici e scuole: solo così si può avere utenza».
Anche per i residenti che sono rientrati nel centro storico è diventata una sorta di guerra quotidiana, per combattere contro i lavori e con le maestranze delle imprese che stanno operando, che potrebbero utilizzare anche le strade circostanti, tipo il viale Giovanni XXIII, viale Nizza, viale Gran Sasso, anziché tenere auto, private, furgoni e camion stazionati dalle 7.30 alle 17.30.
«Esiste una difficoltà strutturale», afferma Roberto Grillo (nella foto), fotografo e neo presidente dell'Associazione commercianti del centro storico, «da un lato la mancanza di parcheggi, unita al mancato funzionamento del tapis roulant di Collemaggio, che rende inutilizzabile anche il terminal, per chi deve raggiungere il centro. Dall'altra l'assenza di regole sull'utilizzo dei pochi posteggi disponibili, che vengono perennemente occupati dalle maestranze delle ditte che operano in centro».
E se le iniziative proposte per «rianimare il centro storico hanno portato un po' di movimento, è pur vero», incalza Grillo, «che si registra una scarsa propensione dell'utenza all'acquisto: bisognerebbe concordare delle azioni comuni che vadano al di là delle singole iniziative, per fare in modo che chi arriva in centro, faccia anche shopping».
È dello stesso avviso Natalia Nurzia, titolare dell'omonimo bar.
«I sottoservizi rappresentano l'ostacolo maggiore per noi commercianti», dice, «a dare problemi sono i continui cambiamenti alla viabilità, l'apertura e chiusura dei cantieri, la carenza di parcheggi. Le manifestazioni proposte danno un po' di respiro, ma non risolvono la situazione. Serve il ritorno in centro di uffici pubblici e scuole: solo così si può avere utenza».
Anche per i residenti che sono rientrati nel centro storico è diventata una sorta di guerra quotidiana, per combattere contro i lavori e con le maestranze delle imprese che stanno operando, che potrebbero utilizzare anche le strade circostanti, tipo il viale Giovanni XXIII, viale Nizza, viale Gran Sasso, anziché tenere auto, private, furgoni e camion stazionati dalle 7.30 alle 17.30.

