Grillo: noi con le proposte loro senza risposte concrete

7 Novembre 2017

Mastropietro: «Bisogna regolamentare anche le soste dei mezzi delle ditte» Il primo cittadino lascia fuori la stampa: è una riunione a porte chiuse

L’AQUILA. La riunione tra amministrazione e commercianti di ieri sera è stata l'occasione per questi ultimi di mettere sul piatto una serie di proposte «attuabili e concrete», per ridare vita fin da subito al centro storico. Dall'altra parte del tavolo, a raccogliere le istanze, il sindaco Pierluigi Biondi, gli assessori Alessandro Piccinini, Sabrina Di Cosimo, Carla Mannetti e il dirigente comunale Domenico de Nardis.
Una riunione che era iniziata con un imprevisto inciampo di "protocollo". All'incontro, che nelle intenzioni dell'amministrazione avrebbe dovuto svolgersi a porte chiuse, si sono presentati anche i giornalisti, e la cosa per una volta ha fatto perdere al sindaco Biondi un po' del suo proverbiale aplomb. Superato l'impasse protocollare, e con i giornalisti messi gentilmente alla porta, la riunione è potuta iniziare e, per evitare di perdere tempo nelle infinite discussioni di precedenti esperienze, i commercianti questa volta si sono presentati non solo con una piattaforma da loro stessi definita attuabile, ma anche con una delegazione ridotta al lumicino.
Solo in cinque: Roberto Grillo, nominato portavoce, Erina Panepucci, Sara Cavallo, Tullio Manieri e Ugo Mastropietro. «Siamo solo in 5, e siamo qui in rappresentanza dell'assemblea dei commercianti che ci ha scelto come delegati», spiega Erina Panepucci.
«Uso la metafora usata da Ugo Mastropietro», dice il portavoce Roberto Grillo, «noi siamo venuti qui perché abbiamo bisogno di cure. Noi sappiamo di essere malati, ma da questa riunione è uscito fuori che queste cure per l'amministrazione non sono chiare o immediate. Da parte nostra abbiamo portato delle proposte sui parcheggi (rimettere una piccola parte di strisce blu a pagamento, oppure con il disco orario, ndc), trovare un locale o più locali per tornare con gli uffici in centro».
«È necessario», prosegue Grillo, «invertire la tendenza che c'è oggi, la disabitudine degli aquilani a venire in centro. Noi ci mettiamo del nostro, veniamo dalla mattina alla sera a lavorare in centro. Da parte nostra ci compatteremo, faremo campagne pubblicitarie tutti insieme, cercheremo di far ripartire il Consorzio centro storico in modo da dare all'amministrazione un interlocutore unico. Sono tutte idee che metteremo in pratica».
«Rimane il fatto», prosegue però Grillo, «che in questa fase l'amministrazione non sembra avere risposte concrete. Forse è un problema di burocrazia, ma noi non possiamo aspettare la burocrazia. I tempi del commercio e quelli della burocrazia non coincidono. O troviamo un equilibrio di tempo o ragionevolmente molti di noi saranno obbligati ad andare via. E questo non farebbe bene a nessuno».
Sara Cavallo ha aperto una galleria d'arte su corso Vittorio Emanuele: «Ci sono tanti problemi e mi sembra che non ci sia una visione chiara», spiega, «bisogna dimostrare di avere un piano, perché anche noi dobbiamo programmare le nostre attività. E anche noi dobbiamo essere tutelati dall'amministrazione comunale».
Per Ugo Mastropietro «il centro storico è una sfida, ma le nostre difficoltà sono notevoli. Il centro storico è disabitato, non ha parcheggi, non è fruibile. Abbiamo chiesto almeno di regolamentare la sosta delle auto degli operai, ferme per 7 o 8 ore davanti alle attività, per metterci le macchine dei clienti». (r.p.)
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