Grimaldi: «Reparto quasi saturo: vaccini e mascherine per salvarsi»

19 Ottobre 2021

Il primario di Malattie infettive fa il punto sul Covid: 23 ricoverati su 24 posti letto a disposizione Altri contagiati nelle frazioni di Aragno e Camarda, in quarantena intere classi di scuola primaria

L’AQUILA. Solo un posto letto libero nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Salvatore. Sono 23 le persone ricoverate per Covid, su 24 posti disponibili. La maggior parte non è vaccinata, per questo il primario Alessandro Grimaldi rilancia l’invito alla vaccinazione, nel giorno in cui ha ricevuto la terza dose: «E bisogna continuare a indossare le mascherine», sottolinea, «per evitare che il virus si propaghi». Sul fronte dei focolai che si sono sviluppati sul territorio, si contano altri 4 contagiati tra le frazioni di Camarda e Aragno, con alcuni costretti al ricovero in ospedale. Il cluster di Camarda, con diverse famiglie finite in isolamento, è partito dopo la partecipazione ad una cerimonia. In città, dopo la scuola dell’infanzia di Colle Capo Croce, la quarantena è scattata anche in altre classi delle primarie, dove i bimbi non sono vaccinati, ma ci sono anche insegnanti che hanno contratto la malattia.
GRIMALDI
Ieri il primario di Malattie Infettive si è sottoposto alla terza dose del vaccino: «Ho ricevuto contemporaneamente il vaccino antinfluenzale», dice Grimaldi, «e rinnovo l’invito ad aderire a entrambi le campagne vaccinali senza timori, visto che con i primi freddi e soprattutto con l’inverno assisteremo a una crescita delle malattie alle vie respiratorie. Se il Covid ha la possibilità di circolare, si sviluppano le varianti: per questo va bloccato con le immunizzazioni». Il reparto è saturo: «Attualmente abbiamo un solo posto letto libero», aggiunge Grimaldi, «e si tratta per la maggior parte di non vaccinati. Ci sono anche casi gravi di polmonite, con il ricorso alla terapia semi-intensiva. I vaccinati raramente finiscono in terapia intensiva, e infatti ora il reparto è quasi vuoto. Inoltre, ci sono molte richieste di anticorpi monoclonali, per pazienti che curiamo con l’assistenza domiciliare». I vaccinati che contraggano il Covid non manifestano forme importanti della malattia, ma possono contagiare: «I dati recenti», spiega Grimaldi, «ci dicono che l’efficacia del vaccino inizia a diminuire dopo 6 mesi dalla seconda dose: resta efficace nel prevenire la malattia grave, ma diventa meno efficace nel prevenire il contagio. Per questo è importante continuare a utilizzare la mascherina sia all’interno sia all’aperto, quando si verificano particolari condizioni di affollamento. Gli strumenti di protezione individuale», conclude, «si sono rivelati un’arma fondamentale».