Grippo penalizzò una vigilessa Ora il Comune paga i danni
L’AQUILA. Non poteva essere demansionata la vice comandante della polizia municipale di Cesena. Quindi va risarcita e ricollocata nel vecchio ruolo da cui era stata declassata. Ha avuto il suo...
L’AQUILA. Non poteva essere demansionata la vice comandante della polizia municipale di Cesena. Quindi va risarcita e ricollocata nel vecchio ruolo da cui era stata declassata. Ha avuto il suo epilogo in Tribunale l’azione legale intentata da Laura Gennaretti contro il Comune di Cesena condannato ad un maxi risarcimento di 106 mila euro per i danni professionali, patrimoniali e biologici subìti in seguito alla dequalificazione disposta dall’ex comandante Ernesto Grippo che le aveva tolto la posizione di numero due del corpo dei vigili urbani del comune romagnolo.
La notizia, diffusa dal Corriere di Romagna, è rimbalzata nel capoluogo abruzzese dove Grippo si è trasferito dal primo luglio e a Vasto dove l’ufficiale ha svolto le funzioni di dirigente della polizia municipale dal 2009 al 2010.
È andata dunque a buon fine l’azione legale intentata da Laura Gennaretti, ex vice comandante di Cesena, che si era rivolta alla magistratura lamentando non solo il demansionamento, ma anche comportamenti dequalificanti e delegittimanti della posizione e del grado.
In parole povere mobbing. Assistita dall’avvocato Stefano Spinelli, la Gennaretti ha ottenuto una doppia vittoria: la riassegnazione del vecchio ruolo di vice comandante, da cui era stata declassata e un risarcimento di oltre 100mila euro che il Comune dovrà sborsare (salvo poi rivalersi nei confronti di Grippo, se ci saranno gli estremi).
Il giudice ha riconosciuto 65mila euro per il danno professionale subìto, 10mila per il danno patrimoniale e 31mila per il danno biologico. È stata anche annullata la sanzione disciplinare che era stata inflitta alla Gennaretti lo scorso agosto e disapplicato il provvedimento di riorganizzazione effettuato da Grippo attraverso due determine dirigenziali, risalenti agli anni 2011 e 2012. Insomma, una vittoria a tutto campo per la vice comandante di Cesena che aveva lamentato «comportamenti dequalificanti e delegittimanti della posizione e del grado».
«L’azione legale è stata fatta nei confronti del Comune, spetta all’ente valutare se rivalersi o meno su chi ha causato il problema, cioè il comandante Grippo», commenta l’avvocato Spinelli, che attende di conoscere ora le motivazioni della sentenza. Motivazioni che serviranno a chiarire se il giudice ha disposto il risarcimento per il mobbing, il demansionamento o per entrambi.
Anna Bontempo
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