Gruppi settari, santoni e guru Ecco come prevenire i rischi

13 Novembre 2018

L’AQUILA. Il pedagogista Gabriele Gaudieri – insieme alla redazione di Anankenews e con il dottor Massimo Mazzetti e Marta Travaglini – ha organizzato il convegno “Il condizionamento psicofisico per...

L’AQUILA. Il pedagogista Gabriele Gaudieri – insieme alla redazione di Anankenews e con il dottor Massimo Mazzetti e Marta Travaglini – ha organizzato il convegno “Il condizionamento psicofisico per fini non etici: santoni, guru, culti distruttivi della personalità”. Il convegno tratterà “le poliedriche facce della cosiddetta manipolazione mentale, soprattutto nei confronti degli adolescenti, vittime predestinate di numerose sette, presenti purtroppo nel territorio nazionale e locale”. Il convegno (sabato dalle 9 nell’aula Tomassetti dell’Università-blocco 0 a Coppito) analizzerà il fenomeno dal punto di vista giuridico, economico e psicosociale ed è rivolto agli studenti del dipartimento Mesva, operatori sociali, docenti e forze dell’ordine. L’evento è stato patrocinato dal dipartimento Mesva dell’Università, dallo Scientifico “da Vinci” di Pescara, dal sito Anankenews, da Agape-Caffè Letterari d’Italia e d’Europa e dall’associazione “Nuova Paideia”. I relatori: Vincenzo Gallo su “Reati commessi nei gruppi settari criminogeni: esempio delle Bestie di Satana”; Maurizio Alessandrini su “Tecniche di manipolazione psico-fisiologica, persuasione, condizionamento e asservimento nelle realtà settarie abusanti”; Gabriele Gaudieri su “Un pericolo in agguato: l’adolescenza violata nei gruppi settari”; Antonio Lera e Roberta Sulpizi su “Influenzamento psichico e patologie psicosomatiche”; Giuliano Bocchia su “Il tabù del senso della vita: una ricerca vietata”; Maria Rita Ferri su “Pensare la perversione: narcisismo di morte in psicoanalisi”; Massimo Mazzetti su “Vulnerabilità economica e falsa protezione da parte delle sette”; Marta Travaglini su “Rieducazione, per un adeguato reinserimento sociale, delle vittime delle sette”; Sara Beltrame su “Giovani migranti e il miraggio paradisiaco occidentale”.