«Guadagno più e lavoro meno quando faccio la cameriera»

AVEZZANO. Centoquattordici euro per un giorno e mezzo di lavoro. Una scrutatrice racconta la sua esperienza in un seggio. «Grazie alla notifica del messo comunale ho saputo che dovevo andare al...
AVEZZANO. Centoquattordici euro per un giorno e mezzo di lavoro. Una scrutatrice racconta la sua esperienza in un seggio. «Grazie alla notifica del messo comunale ho saputo che dovevo andare al seggio sabato alle 16», afferma C.B., una giovane di Avezzano, «insieme agli altri due scrutatori, al presidente e al segretario abbiamo riempito i registri, contato e firmato le schede. Il giorno successivo, alle 6.45 sono tornata al seggio dove sono rimasta fino alle 23, assentandomi solo mezz’ora, dalle 13 alle 13.30 per il pranzo. Tutto questo per una miseria. Una volta chiusi i seggi abbiamo ricontato tutto e abbiamo iniziato a riempire i verbali. Il lavoro più delicato lo ha fatto il presidente con il segretario, noi ci siamo limitati ad appuntare i dati dello scrutinio che è andato avanti fino alle 2 del mattino. E poi sono stati preparati i plichi da consegnare all’ufficio elettorale del Comune. Quasi 24 ore di lavoro per 114 euro, non mi sembra una grande cifra. Quando faccio la cameriere guadagno più di 50 euro a sera e lavoro la metà».
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