Guardia medica dimezzata, Di Giuseppe accusa la Asl

AVEZZANO. Il Tribunale per i diritti del malato (Tdm) punta il dito contro la Asl provinciale, accusandola di tagliare i servizi senza ridurre gli sprechi. Nella città di Avezzano, i medici di...
AVEZZANO. Il Tribunale per i diritti del malato (Tdm) punta il dito contro la Asl provinciale, accusandola di tagliare i servizi senza ridurre gli sprechi.
Nella città di Avezzano, i medici di guardia, a partire dal primo settembre prossimo, verranno tagliati. In ogni turno ce ne sarà solo uno in servizio, invece dei due attuali.
Stefano Di Giuseppe, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, ha criticato l’atteggiamento dell’azienda sanitaria chiedendo subito di ridurre gli sprechi.
«Siamo alle solite», ha commentato Di Giuseppe, «la Asl taglia un servizio essenziale come quello della guardia medica perché è necessario ridurre i costi. A nostro avviso è l’ennesimo atto per risanare le casse senza pensare però agli utenti».
In base a quanto previsto dalla legge, il rapporto tra guardia medica e numero di abitanti deve essere non di uno ogni 40.000 abitanti, bensì massimo di un medico ogni 7.500.
«Il Tribunale per i diritti del malato sta portando avanti a livello nazionale un’iniziativa contro gli sprechi», ha concluso Di Giuseppe, «non è normale che nelle Asl si continuino a spendere soldi pubblici per attività e materiali non necessari e poi non si possano offrire dei servizi. Noi ci batteremo affinchè questo sistema cambi al più presto».
Dal primo settembre l’intera popolazione di Avezzano, oltre 40.000 abitanti, potrà contare su un solo medico di guardia per visite domiciliari urgenti.
Un ulteriore taglio che porterà sicuramente problemi e disagi per i pazienti.
Pietro Guida
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