Guasti alla LFoundry, allarme dei sindacati

4 Gennaio 2022

I rappresentanti dei lavoratori: «Continui tagli per risparmiare, ora temiamo un effetto domino»

AVEZZANO. Il blackout, i milioni di euro di danni e l’acqua che filtra dal controsoffitto della clean room sono solo le ultime di una lunga serie di problematiche emerse in LFoundry. Secondo quanto denunciato dai rappresentanti sindacali di stabilimento, nel sito più grande del territorio dove si producono memorie volatili, ci sono disagi continui che iniziano a preoccupare i 1.300 dipendenti e i loro referenti. Le rsu, infatti, hanno analizzato una serie di eventi che si sono verificati in fabbrica.
«Nel caso di LFoundry cerchiamo di mettere in fila alcuni fatti, piccoli e grandi, e proviamo a tirare le somme delle decisioni prese dalla nuova proprietà», hanno evidenziato Domenico Cesta, Luigi Abruzzo, Monica Di Cola, Eugenio Franchi, Andrea Campione, Gianfilippo De Blasis, Adamo Riddei, Roberto Di Francesco, Diego Di Francesco, Donato Buccini, Rocco Rossi, Ciro Sabatino, Luca Centipezzutilli, Alessandro Maurizi e Fernando Di Gianfilippo, «eliminato lo sportello bancomat all’interno dell’azienda, eliminate le convenzioni per far avere le carte di credito gratuite ai dipendenti, eliminata l’adsl aziendale, Natale senza medico di turno in infermeria, ridotte le ore di pulizia negli uffici e nei bagni, ridotta la disponibilità di tute e, soprattutto, cappucci, mancato piano neve del 2020, le ferie forzate per motivi di bilancio, valutazioni fatte rispetto al budget imposto per ottenere un determinato margine, rattoppato, non sostituito, il tappeto segna passo, ormai liso, all’ingresso dipendenti, infiltrazioni di acqua piovana in attesa di sistemazione ormai da un mese e paventata possibilità di non mantenere la cogenerazione». A questi disagi, appuntanti sull’agenda dei rappresentanti sindacali, si sono aggiunti nei giorni sorsi tutti quelli legati al blackout. Allo spegnimento per un’ora, a causa dalla perdita di isolamento di un cavo della terna che alimenta uno dei trasformatori della cogenerazione, è legato anche il problema verificatosi nella clean room, con le infiltrazioni d'acqua dal controsoffitto.
«I nuovi guasti, verificatisi negli ultimi due giorni», hanno concluso i delegati dei lavoratori, «cominciano a far riflettere sul fatto che risparmiare non facendo delle cose è profondamente diverso dal risparmiare facendole in un altro modo e inizia a farsi strada il timore di un effetto domino». (e.b.)
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