Hascisc e cocaina in auto Fermato al casello in A/24

30 Ottobre 2017

Nei guai un marocchino residente a Coppito: aveva oltre 100 grammi di droga L’arresto collegato alle indagini sull’improvvisa morte di un 51enne aquilano

L’AQUILA. Scatta l’indagine sulla morte del 51enne aquilano Paolo Marconi, forse collegata all’uso di droga. E si tratta di un avvio di inchiesta col botto visto che la squadra Mobile, di intesa con il pm Fabio Picuti, ha fermato un 34enne marocchino residente a Coppito Yassine Er Raih, trovato in possesso di cento grammi di hascisc e di un blocco di cocaina grezza di cinque grammi ancora da raffinare e suddividere in dosi per la vendita al dettaglio. L’uomo è stato controllato dagli agenti nei pressi del casello autostradale L’Aquila ovest proprio nell’ambito delle attività investigative avviate dopo il decesso del 51enne aquilano. Gli investigatori della Mobile, sezione antidroga, hanno trovato lo stupefacente nascosto sotto il sedile dell’utilitaria guidata dallo straniero. Si tratta di indagini, coordinate dal capo della Mobile, Tommaso Niglio, finalizzate ad arginare l’offerta di qualunque tipo di droga nell’Aquilano. Il fermo di polizia giudiziaria sarà sottoposto a convalida nei prossimi giorni. Sono davvero tanti gli interrogativi cui dare una risposta. Prima di tutto occorre verificare se esiste una connessione tra la morte del 51enne e lo straniero arrestato. Come pure occorre chiarire la provenienza della droga sequestrata e chi fossero i destinatari dello smercio. Molto probabilmente l’uomo arrestato preferirà tacere ma qualche elemento utile alle indagini potrà arrivare dai tabulati telefonici.
A prescindere da ciò la morte del 51enne aquilano ha destato apprensione. Oggi ci sarà l’autopsia per capire la reale causa della tragedia: droga o morte naturale?
L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno di sabato scorso e, nell’appartamento dove è stato trovato l’uomo senza vita, sono arrivati gli agenti della squadra Volante della Questura. Gli uomini hanno trovato, nel corso di un sopralluogo, alcune piante di marijuana spuntate fuori in un locale attiguo all’abitazione e adibito a cantina. Dunque, alla luce di questo ritrovamento, si indaga a tutto campo sulle sue conoscenze e frequentazioni. Il materiale che è stato sequestrato all’interno della casa sarà sottoposto a esami tossicologici nelle prossime ore. Gli esiti di questi accertamenti saranno determinanti per stabilire le cause che hanno determinato il malore. Dagli ambienti investigativi pare esclusa, al momento, l’ipotesi che sulla piazza aquilana possa circolare una partita di droga tagliata male. Decisive, ai fini della ricostruzione complessiva della vicenda, saranno anche le dichiarazioni che saranno rese dai conoscenti dell’uomo.
E questo soprattutto in relazione al ritrovamento delle piante di marijuana.
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