Hi-Tech Elettronica si lancia nello spazio

La piccola azienda punta sull’attività di ricerca per realizzare componenti di equipaggiamenti per missioni scientifiche
L’AQUILA. Una piccola azienda, con 65 dipendenti, che corre nel mondo dell’industria 4.0. Anzi, vola.
La Hi-Tech Elettronica, che opera da 22 anni all’Aquila nel settore spaziale, mette le ali e dai processi manifatturieri si lancia anche nell’attività di ricerca e sviluppo industriale. Nel nuovo sito inaugurato lo scorso settembre, a Campo di Pile, si sta lavorando a un progetto di applicazione della tecnologia additiva nella realizzazione di componenti di equipaggiamenti spaziali. Sarà l’Agenzia spaziale europea, a certificare, tra 24 mesi, il macchinario, il secondo del genere in Europa, sul quale la Hi-Tech ha attivato una linea di investimento.
LA PRESENTAZIONE. Il progetto e il nuovo macchinario sono stati presentati dal presidente Antonio Perfetti, dal consigliere delegato Romolo Di Sero, dal senior advisor Nunzio Tenore e dal ricercatore dell’Università dell’Aquila Stefano Perilli. All’incontro hanno partecipato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, l’assessore comunale Francesco Bignotti e Fulvio Angelini, della segreteria della vicepresidenza della giunta regionale.
«Il nostro obiettivo», ha affermato il presidente Perfetti, «è creare un centro di eccellenza delle tecnologie additive. Siamo un esempio di piccola e media impresa che corre, assumendosi dei rischi, e scommette sull’industria 4.0. Sfruttiamo le nostre competenze, ma anche le capacità offerte dal territorio in cui siamo radicati: abbiamo messo in campo collaborazioni con università e istituti tecnici, che rappresentano una delle basi su cui costruire il futuro. La nostra ambizione è la ricerca di nuova tecnologia da applicare nel settore spaziale, nel quale lavoriamo da oltre 20 anni nei processi manifatturieri, come fornitori di Thales Alenia Space e Leonardo. Ora vogliamo andare anche in altre direzioni, contando sulla sinergia con imprese abruzzesi e istituzioni». La Hi-Tech punta sulla formazione continua del personale: «Siamo un’azienda certificata dall’Esa», ha aggiunto Di Sero, «che da sempre ha investito sulla specializzazione dei dipendenti, che viene formato ogni due anni, e sulla qualità del processo produttivo e delle infrastrutture, come dimostra il nuovo stabilimento inaugurato a settembre del 2017. Vogliamo dimostrare che anche una piccola filiera del settore aerospaziale può raggiungere grandi traguardi».
IL PROGETTO. È stato avviato lo sviluppo, attraverso una linea di investimento legata alla caratterizzazione e la successiva qualifica per attività spaziali, di macchine a tecnologia Ajp (Aerosol jet printing). L’obiettivo è di integrare alcuni sistemi elettronici di bordo e di controllo con le componenti strutturali del satellite. Tale tecnica di stampa può rendere il processo flessibile in termini di geometria del supporto e di rapidità di lavorazione. «Si tratta di una macchina che già esiste a livello industriale», ha spiegato il ricercatore Perilli, «e che viene utilizzata nella telefonia. Offre l’opportunità di realizzare circuiti elettronici non ancora adeguati per gli usi spaziali e qui stiamo lavorando per arrivare alla sua certificazione in questo campo». L’azienda aquilana ritiene che l’affermazione della nuova tecnologia possa garantire vantaggi nella progettazione e realizzazione dei componenti satellitari, consentendo una produzione con costi e tempi competitivi, soprattutto per micro e nano satelliti.
LA POLITICA. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha invitato l’azienda a partecipare ai prossimi bandi del Mise: «È bello quando l’alta tecnologia”, ha detto Pietrucci, «si sviluppa e si realizza nella nostra città, è una speranza per la rinascita e il futuro. Sforzi e progettualità da sostenere». Per il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, quello presentato è «un risultato straordinario, che rappresenta un’importante finestra sul futuro del settore aerospaziale e un’occasione di sviluppo e alleanza con altre realtà industriali abruzzesi».
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