«Ho temuto di morire, ma ce l’ho fatta»

20 Settembre 2020

Fine dell’incubo per l’imprenditore Salutari: «Sono rinato e torno al lavoro, grazie a medici e infermieri»

SULMONA. Torna al lavoro l'imprenditore sulmonese colpito ai primi di agosto dal coronavirus. Non nasconde la sua grande gioia Paolo Salutari che insieme al fratello Toni e ad un altro imprenditore del settore Ennio Caliendo, ha realizzato la prima casa funeraria nella provincia aquilana. È felice di aver ripreso la vita di tutti i giorni, dopo la brutta esperienza che lo ha visto suo malgrado protagonista, costretto per un mese In isolamento in ospedale all’Aquila e poi, sempre da solo, nella casa dei genitori a Francavilla, lontano dai suoi affetti e dagli amici, nell'impossibilità di lavorare e di poter vedere e parlare con le persone. «Mi sento di rinascere», afferma Salutari, «in questi momenti riesci a capire l'importanza delle cose di tutti i giorni, anche le più piccole e scontate, a cui spesso non diamo peso e che quando ci vengono tolte ti accorgi di quanto anche quelle siano importanti». Poi la sua mente va a quella notte dei primi di agosto, quando ha pensato di stare per morire. «All’improvviso non riuscivo a respirare, con il cuore che mi è salito in gola», racconta l’imprenditore, «sudavo freddo e in quel momento ho pensato davvero che per me era finita. Poi la corsa in ospedale e piano piano mi sono ripreso, ma è stata davvero dura. Anche l’isolamento in ospedale con le giornate che non passavano mai, sempre attaccato al telefono per avere un contatto con i miei cari. In questo momento voglio anzitutto ringraziare quelli che mi sono stati vicini e sono stati tanti, che non mi hanno fatto mai mancare il loro affetto», continua l'imprenditore, «soprattutto la mia famiglia. In particolare ho avvertito la mancanza dei miei bambini. Da ieri ho ripreso a lavorare e ho avuto una sensazione di liberazione. In molti momenti infatti ho temuto che non sarei mai riuscito a tornare qui. Poi la vicinanza dei medici e degli infermieri, che non finirò mai di ringraziare e quella dei familiari e degli amici, mi ha dato la forza per superare i momenti peggiori». La vicenda e le parole di Salutari suonano come incoraggiamento per chi ancora sta lottando per uscire fuori dal tunnel del coronavirus. Ed è proprio a loro che l’imprenditore manda il suo ultimo pensiero: «Anche nei momenti più brutti non bisogna mai mollare e guardare avanti». (c.l.)
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