I 104 anni di nonno Pasquale

Ha attraversato due guerre ed è stato emigrante
AIELLI. Grande festa ieri in paese per i 104 anni di Pasquale Di Censo. Nato il 6 gennaio del 1911, è stato festeggiato con un pranzo a casa del nipote Roberto Di Censo. Presenti i suoi figli Vincenzo, Mauro e Angelo, le nuore, i nipoti, Anna, Laura, Roberto, Michele, Stefano e Cristian e i pronipoti Alessio, Emma, Francesca, Gioia Franca e Nicolò. Ancora lucido e in salute, nonostante qualche “acciacco” dovuto all’età, è stato molto felice per la festa e l’affetto che gli ha dimostrato la sua famiglia. Nella sua lunga vita, Di Censo ha attraversato un intero secolo, passando per il terremoto del gennaio del 1915 e poi per i due conflitti mondiali. È stato sposato con Annina Marinucci, morta già da qualche anno, donna amorevole con tutti ma allo stesso tempo “di polso”. Fino a cento anni ha vissuto da solo e autosufficiente, nella sua abitazione in via San Rocco, ad Aielli alto, mentre ora è accudito da una signora. Per tutta la vita si è dedicato al lavoro dei campi e all’allevamento degli animali. È emigrato prima in Sicilia, poi nella Cirenaica (regione della Libia orientale) e poi in Svizzera. Alla fine però è tornato nel suo paese d’origine, Aielli, dove si è stabilito e ha mandato avanti la sua famiglia. In paese lo conoscono e apprezzano tutti per essere stato sempre un grande lavoratore.
«Per me è stato un secondo padre», commenta il sindaco, che è anche un nipote, Benedetto Di Censo, «una persona umile, silenziosa e saggia. Ha sempre avuto una famiglia unita che lo ha amato e rispettato. In primis, sua moglie, che era come lui e lo capiva e lo ascoltava. Tutta la comunità è felice del grande traguardo raggiunto da un compaesano, una brava persona e grande lavoratore». (m.t.)
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