I 25 migranti di Paterno trasferiti all’Aquila e Vasto

Spostamento all’alba: nel capoluogo accolti dal Movimento celestiniano Le tensioni politiche non si fermano. La Lega a don Aldo: «Li ospiti a casa sua»
AVEZZANO. All’ex Ial Cisl di Paterno è tornato il silenzio: il trasferimento dei 25 migranti – annunciato dal Centro – è scattato all’alba di ieri, con destinazione L’Aquila (12 in una struttura del Movimento celestiniano) e Vasto (13 all’ex hotel Continental), ha fatto scemare la tensione a Paterno e allontanato la questione migranti dalla campagna elettorale. La prefettura, sollecitata dal Comune con la nota firmata dal commissario Mauro Passerotti e dal dirigente del settore urbanistico, Mauro Mariani, che sottolineava «l’inidoneità» dello stabile a ospitare i migranti, ha fatto scattare la marcia indietro. «Il prefetto ha preso atto dei rilievi mossi dal Comune sulla struttura non idonea», dichiara il candidato a sindaco, Gianni Di Pangrazio, «e delle nostre perplessità sempre in ordine all’uso di quel vecchio stabile e trasferito i migranti in alloggi idonei a ospitare essere umani. Era ciò che si chiedeva». Tiziano Genovesi, candidato sindaco del centrodestra, finito nella bufera per il like al post razzista della benzina, parla di una «felice conclusione» della vicenda e replica per le rime all’attacco di don Aldo Antonelli, il vice parroco di Antrosano, supercritico coi leghisti per la storia dei migranti. “L’intenzione, goffa, di strumentalizzare un errore, non ha rapito solo alcuni avversari politici”, contrattacca, “ma anche don Aldo Antonelli che sembra aspetti le elezioni per avere il suo piccolo momento di gloria attaccando la Lega e Salvini. Rispettiamo il pensiero del sacerdote, ma nello stesso tempo lo invitiamo, per coerenza, a ospitare i migranti in casa sua, facendo così risparmiare soldi allo Stato, che potranno essere dirottati per accudire gli italiani”. Sul marcia indietro del Ministero punta il dito il candidato a sindaco Antonio Del Boccio. “Le situazioni emergenziali”, sottolinea, “non possono essere gestite con tale precarietà. Se il governo ha deciso di ospitare queste persone non può collocarli in luoghi insalubri e inadeguati, mentre un plauso va al Commissario Passerotti per aver saputo rappresentare le criticità al meglio agli organi istituzionali garantendo ai migranti il trasferimento in un luogo adeguato».
Il candidato sindaco Tiziano Genovesi, intanto, replica a don Alto Antonelli: «Da vice parroco di Antrosano attacchi strumentali che generano violenza, ospiti i clandestini nella sua casa».
Nella toccata e fuga dei migranti Massimo Verrecchia, candidato consigliere, vede lo sbando della sinistra ad Avezzano: «Oltre a non sapere ciò che stavano facendo i loro rappresentanti al governo, mentre nessuno, a differenza nostra, si è preoccupato di rilevare l’inidoneità della struttura che poteva mettere in pericolo la stessa accoglienza».

