I 30 anni dell’Accademia della cucina

Oggi celebrazioni della ricorrenza: un convegno col professor Sabatini e un libro
SULMONA. L’Accademia italiana della cucina celebra il trentennale con un convegno con il professor Francesco Sabatini e una pubblicazione su quanto fatto. Era il 23 marzo del 1988 quando il primo delegato Antonio Pelino fondò il prestigioso sodalizio oggi guidato da Gianni D’Amario. «Il nostro obiettivo è la promozione del territorio attraverso la valorizzazione e diffusione della gastronomia tipica locale», ha detto D’Amario in conferenza stampa, «per questo proseguiamo nella nostra opera di sensibilizzazione verso anzitutto i ristoratori sulmonesi e del Centro Abruzzo perché privilegino una cucina con prodotti del territorio». Il convegno, che si svolge oggi nel centro pastorale diocesano alle 17, dedicato al tema “Le metamorfosi della lingua e del cibo” con relatore Sabatini, linguista e presidente onorario dell’Accademia della Crusca, è stato illustrato anche da Antonietta D’Amore, presidente dell’associazione “Tradizioni Peligne” e Chiara Buccini accademica e curatrice della pubblicazione. «Noi continuiamo la nostra storia restando legati ai principi delle tre “T”: tecnica, territorio e tradizione» ha aggiunto D'Amario, «come cardini della cucina e del territorio». Nel convegno sarà distribuito gratuitamente ai partecipanti il libro dal titolo “Trent’anni di accademia italiana della cucina”, dedicato ad Antonio Pelino e che racchiude la storia curata dall’accademico Gianni Febbo della delegazione cittadina, e poi gli atti del convegno organizzato dalla Delegazione di Sulmona lo scorso giugno.(f.p.)
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