I 5 dell’opposizione: «Qui troppi sprechi»

Caso politico dopo gli arresti: «Fallimento amministrativo, ma è il momento della responsabilità»
CAPISTRELLO. «Troppi soldi su opere inutili, troppi sprechi, troppa conflittualità negli uffici comunali, nessuna apertura al confronto con la minoranza e con la gente: errori gravi dai quali abbiamo messo in guardia, più e più volte, ogni singolo assessore e consigliere della maggioranza nel confronto in consiglio comunale». È quanto affermano i consiglieri di opposizione Francesco Piacente, Dina Bussi, Alessia Fantozzi, Alessandro Lusi e Wilma Stati riguardo all’inchiesta sugli appalti del Comune di Capistrello. Il sindaco Francesco Ciciotti è stato sospeso dalla prefettura. «Quanto accaduto, ha colpito fortemente la comunità e ferito nel profondo le persone, già provate dal recente passato. Pensiamo agli anni difficili del dissesto finanziario durante i quali cittadini hanno dovuto affrontare grandi sacrifici per risanare l’ingente debito accumulato. Dopo così tante difficoltà», affermano, «il nostro paese avrebbe meritato uno slancio verso il futuro: era questa la legittima aspettativa dei cittadini. E invece il fallimento amministrativo della giunta Ciciotti ci ha riportati, ancora una volta, in una condizione di profondo disagio. Ciò rappresenta il più grande danno che la comunità subisce a causa di una gestione amministrativa che dal 2015, grazie ai tanti milioni ricevuti in eredità, avrebbe potuto e dovuto rilanciare con forza il nostro paese».
«Dal punto di vista politico-amministrativo», continuano i cinque consiglieri, «la bocciatura di questi anni è netta e senza appello. Dai banchi della minoranza ci siamo battuti con forza per evitare tanti errori, tante degenerazioni e taluni metodi di gestione della cosa pubblica. Se fossimo stati ascoltati con più scrupolo e meno presunzione, alcune delle difficoltà che oggi il paese sta vivendo, sarebbero certamente state scongiurate. E anche l’emorragia di dimissioni nelle fila dell’amministrazione e i continui avvicendamenti di dipendenti e segretari avrebbero dovuto far riflettere di più chi è rimasto in colpevole silenzio davanti a tutto questo. Ma nonostante ciò, ora, abbiamo tutti il dovere di guardare al futuro e metterci a disposizione per il bene di Capistrello, evitando altri danni per l’Ente e per la comunità. Questo è il momento della responsabilità e della maturità che, anzitutto, dal vicesindaco Geltrude Scatena, dall’assessore alla trasparenza Moreno Persia e dal presidente del consiglio Orazio De Meis esigono chiarezza e trasparenza. Va recuperata serenità». (p.g.)
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