I 5 Stelle polemici: «La giunta regionale riferisca in consiglio»
«Ancora non è dato sapere quali azioni siano state messe in campo per garantire le prestazioni sanitarie e per ripristinare l’accesso alle cure completo alla popolazione»: ad affermarlo è il...
«Ancora non è dato sapere quali azioni siano state messe in campo per garantire le prestazioni sanitarie e per ripristinare l’accesso alle cure completo alla popolazione»: ad affermarlo è il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri con i consiglieri Giorgio Fedele, Pietro Smargiassi, Domenico Pettinari e Barbara Stella, continuando: «Quello che poi viene da chiedersi è perché questa giunta, a distanza di dieci giorni dal blocco dei sistemi dovuto all’hackeraggio, non sia stata in grado di organizzare una riunione con il consiglio regionale per rendere edotto tutto l’organo legislativo abruzzese sullo stato delle cose e sull’entità del danno. È vergognoso che il consiglio regionale debba avere le informazioni dalla giunta esclusivamente a mezzo stampa, o peggio, rimanere in balìa delle dichiarazioni di un gruppo di criminali informatici senza sapere se siano veritiere o meno».
E ancora: «La stampa riporta un altro inquietante dettaglio divulgato dai criminali informatici, leggiamo di future ripercussioni sui sistemi di altre Asl o della Regione nel suo complesso. Come stiamo sostenendo dal primo giorno, è necessario che siano applicati i dovuti controlli sulle altre reti attraverso uno stress test dei sistemi. Non possiamo rimanere in silenzio mentre criminali minacciano le istituzioni di cui siamo rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini. Il consiglio regionale, che è composto da maggioranza e opposizione, è l’espressione suprema della rappresentanza territoriale. Ed è inaccettabile che i consiglieri che lo compongono, debbano sapere da fonti terze quale situazioni dovrà affrontare».
E ancora: «La stampa riporta un altro inquietante dettaglio divulgato dai criminali informatici, leggiamo di future ripercussioni sui sistemi di altre Asl o della Regione nel suo complesso. Come stiamo sostenendo dal primo giorno, è necessario che siano applicati i dovuti controlli sulle altre reti attraverso uno stress test dei sistemi. Non possiamo rimanere in silenzio mentre criminali minacciano le istituzioni di cui siamo rappresentanti democraticamente eletti dai cittadini. Il consiglio regionale, che è composto da maggioranza e opposizione, è l’espressione suprema della rappresentanza territoriale. Ed è inaccettabile che i consiglieri che lo compongono, debbano sapere da fonti terze quale situazioni dovrà affrontare».

