«I beni comunali devono fruttare»
Approvato l’atto di indirizzo per la gestione del patrimonio
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato una delibera contenente l’atto di indirizzo per la gestione dei beni patrimoniali di proprietà dell’ente. «L’orientamento della Corte dei Conti», recita la delibera, «è unanime nel ritenere che tali beni siano messi a reddito. Essi, infatti, hanno come loro naturale e necessaria destinazione l’adempimento della pubblica funzione». In particolare, i requisiti cui si fa riferimento ai fini di una corretta gestione sono afferenti a criteri di territorialità, sussidiarietà, adeguatezza, semplificazione e capacità finanziaria. Con quest’ultimo requisito si intende la capacità dell’ente di garantire la tutela e la valorizzazione del bene.
«Si tratta», prosegue il testo della delibera, «di mirare all’incremento del valore economico delle dotazioni, onde trarne una maggiore redditività finale, gestendo dinamicamente il patrimonio immobiliare per potenziare le entrate di natura non tributaria. Tutto questo permette di indicare alcuni princìpi operativi per la gestione dei beni. Innanzitutto bisogna assicurare una gestione economica, aumentandone la produttività».
L’atto ricorda, inoltre, che, in questo senso, «si è più volte espressa la Corte dei Conti, affermando, con riferimento alla cessione gratuita di un immobile comunale, come questa non possa considerarsi una modalità tipica di valorizzazione del patrimonio, ma ritenendo altresì che il principio di redditività possa essere mitigato ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente, o addirittura superiore, rispetto a quello che se ne trarrebbe mediante lo sfruttamento economico del bene stesso. In conclusione l’eventuale scelta di disporre di un bene pubblico a un canone di importo diverso da quello corrispondente al valore di mercato deve avvenire a seguito di un’attenta ponderazione comparativa tra gli interessi pubblici in gioco e la corretta gestione del patrimonio pubblico».

