I capigruppo: solo momenti di tensione, è tutto rientrato

10 Maggio 2018

L’AQUILA. «Chi di speranza vive, disperato muore. Questo proverbio ben si adatta all’opposizione di centrosinistra al consiglio comunale dell’Aquila». È la replica congiunta dei capigruppo di...

L’AQUILA. «Chi di speranza vive, disperato muore. Questo proverbio ben si adatta all’opposizione di centrosinistra al consiglio comunale dell’Aquila». È la replica congiunta dei capigruppo di maggioranza, dopo la venuta a galla del caos provocato dallo strappo della Lega e FdI per il voto di FI sullo Sprar. ma nessun accenno, da parte di capigruppo, all’abbandono di Elisabetta De Blasis, che ha lasciato Forza Italia e ha istituito il gruppo misto, e alle dimissioni, chieste e ottenute, del capogruppo Roberto Junior Silveri che, invece, sembrano rientrate visto che ha firmato il documento da capogruppo. Non c’è neppure traccia di una smentita delle dimissioni di Junior Silveri.
«La minoranza», proseguono i capigruppo, «ha pensato di attaccare duramente e su più fronti – spesso con motivi futili – la maggioranza di centrodestra. E ora deve tornarsene a casa con le pive nel sacco, poiché queste invettive hanno reso ancora più forte la maggioranza stessa e più solidi i rapporti tra le componenti della coalizione di governo. Il centrosinistra, nel devastante decennio di governo che ci ha preceduto, è stato abituato a vertici di maggioranza che terminavano rasentando lo scontro fisico. Noi, al contrario, abbiamo uno stile diverso, improntato al dialogo costruttivo, e anche la città se n’è accorta», affermano Giorgio De Matteis (Fratelli d’Italia), Roberto Junior Silveri (FI), Daniele Ferella (Lega), Daniele D’Angelo (Benvenuto Presente), Roberto Santangelo (L’Aquila Futura) e Raffaele Daniele (Udc). «Ci vediamo due volte al mese e se in una (in una) occasione ci sono stati dei momenti di tensione, questi accadono in tutte le famiglie. Momenti durati un batter d’occhio, visto che l’intesa è stata presto ritrovata senza che il clima si deteriorasse. Siamo consapevoli che il nuovo clima che si respira in Comune da dieci mesi a questa parte sia diverso rispetto a quello che è stato vissuto per dieci anni e che ciò dia fastidio a qualcuno. Ma è stato proprio grazie a questo rinnovato modo di fare che in meno di un anno l’amministrazione del sindaco Pierluigi Biondi è riuscita a centrare degli obiettivi impensabili nel decennio precedente».(v.p.)
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