I cartoncini Burgo fabbricati da gennaio

18 Novembre 2017

La riapertura dello stabilimento annunciata dopo l’ispezione del vicepresidente regionale Lolli e del sindaco De Angelis

AVEZZANO. Il 2018 sarà un anno più felice per 130 lavoratori della Cartiera Burgo di Avezzano. Lo stabilimento riaprirà entro gennaio e ricomincerà a produrre cartoncino ondulato. A sugellare questa novità la presenza ieri nello stabilimento del vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha incontrato, alla presenza del sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, il management della Burgo.
La chiusura avvenne nell’estate del 2014. Precedentemente, dopo un durissimo confronto sindacale, l’azienda aveva effettuato un drastico ridimensionamento dei livelli occupazionali, passando da 300 a 200 unità. Parte dei lavoratori venne trasferita nello stabilimento di Sora e altri usufruirono degli ammortizzatori sociali grazie a delle trattativi che i sindacati fecero direttamente al Ministero. La svolta arrivò quando la casa madre annunciò che avrebbe puntato sul sito di Avezzano con una differenziazione della produzione rispetto agli altri stabilimenti. La scelta cadde sul cartoncino, molto utilizzato e molto richiesto dal mercato grazie alla diffusione delle vendite online. Un mercato, quello delle scatole per le spedizioni, fiorente rispetto a quello della carta patinata realizzata appositamente per giornali e rotocalchi.
«È stato un incontro importante», commenta il vicepresidente regionale con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, «di fronte a tante cattive notizie e a tante crisi la situazione della Burgo riempie veramente il cuore. Pensare che riapre un’azienda che era in crisi, vedere le macchine che sono state comprare, toccare con mano un investimento di più di 24 milioni e sentire confermate le prospettive importanti che lo stabilimento ha, come l’occupazione di 130 lavoratori e la possibilità di un’estensione per realizzare un vero e proprio polo, è qualcosa di gratificante. A riempire il cuore di gioia», conclude il vicepresidente della Regione, che ha seguito da vicino la vertenza fin dall’inizio, «è sapere che tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno, all’etica e alla forza di volontà dei lavoratori. Gli operai della Burgo devono essere un esempio per tutto il mondo del lavoro e per tutto l’Abruzzo».
Soddisfatto anche il sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis. «Si tratta di una riconversione industriale importante per l’entità dell’investimento», afferma, «e per il valore simbolico che ha. Con il vicepresidente Lolli abbiamo verificato la velocità e l’efficienza con cui procede lo stato dei lavori, che dovrebbe consentire la riapertura dello stabilimento entro gennaio. Faccio i miei più sinceri complimenti a Lolli per l’impegno e la determinazione con cui si è prodigato per rendere possibile questa complessa operazione industriale, che ridà ossigeno e concrete speranze di rilancio occupazionale al nostro territorio».
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