I cent’anni di Lucia, la nonnina di Sant’Elia

24 Gennaio 2018

L’AQUILA. Ha vissuto entrambe le guerre mondiali, è sopravvissuta al terremoto, e oggi, circondata dall’amore dei suoi familiari, taglia il fatidico traguardo dei 100 anni. Festa grande nella...

L’AQUILA. Ha vissuto entrambe le guerre mondiali, è sopravvissuta al terremoto, e oggi, circondata dall’amore dei suoi familiari, taglia il fatidico traguardo dei 100 anni.
Festa grande nella frazione di Sant’Elia per il compleanno record di nonna Lucia Mastropietro, classe 1918. Ha sempre fatto la vita di campagna, allevando animali e coltivando le verdure che spesso portava al mercato di piazza Duomo per venderle, facendosi tutta la strada a piedi anche mentre era incinta. Nella sua vita non sono certo mancati i sacrifici e i momenti di sofferenza. Ai tempi della Seconda guerra mondiale, come raccontano i suoi familiari, nascondeva le galline nei sacchi e tra la paglia per non farle vedere ai soldati tedeschi. «È sempre stata una donna forte e indipendente», riferiscono i nipoti. «Ama divertirsi e stare in compagnia. Anche da giovane sgattaiolava via di casa per andare a ballare con sua cugina». Nonna Lucia si è poi sposata, nel 1950, a 32 anni, con Ettore, e mentre tutti le dicevano che «era vecchia per fare figli», diede alla luce il suo primogenito Vincenzo nel 1951, il secondo figlio Luigi nel ’52 e il terzo, Mario, nel ’56.
Ha sempre coccolato i suoi quattro nipoti. «Per noi», dicono, «è sempre stata “Nonna Cia”, la nonna che preparava con amore le merende e le colazioni a base di “ovetto battuto e cacao” e il suo tiramisù da sogno, o le fettuccine con il sugo e le mini-polpettine di carne che aggiungeva di più nei piatti di noi più piccoli. E ogni volta che arriva la torta, oggi come ieri, lei dice sempre “facciamo a buon compagno”, il che significa dividere un pezzo di torta con lei e mangiarne il doppio». È bisnonna di tre bambini, che adora: Carlotta, Davide e Flavia. Con loro gioca e scherza come fosse una ragazzina. «Per lei», scrivono i nipoti, «gli anni sembrano non passare, e non perché continua a dire di essere una splendida 90enne, ma perché ha ancora il viso tornito, con le guance lisce e rosee e i capelli candidi legati nella lunghissima treccia tenuta su in uno chignon. Insomma, la nonna centenaria più bella del mondo». Domenica sarà festeggiata con un pranzo in cui tutti i suoi nipoti, pronipoti, figli e nuore le faranno i migliori auguri.
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