I cento anni di vita di Tonino il partigiano

20 Giugno 2018

A Celano festa con 500 persone per Sericchi, il combattente per la libertà che canta ancora “Bella ciao”

CELANO. Cento anni e la vitalità di un giovanotto. Stiamo parlando di Tonino Sericchi, detto “I’ Pupazz”, il centenario di Celano al quale l’intera comunità ha voluto regalare, insieme ai familiari Gabriella, Antonina e Domenico Sericchi, Franco Villa, Gabriele, Lucia e Tonino Di Vito, una serata indimenticabile. La festa per Sericchi è stata organizzata sul terrazzo dell’auditorium Fermi e all’evento hanno preso parte oltre 500 persone, tra cui il sindaco Settimio Santilli con gli amministratori comunali, le associazioni cittadine, a cominciare dall’Avis, gli amici del Partito democratico, le confraternite, tra queste quella della Madonna del Carmine, della quale fa parte. E non potevano mancare i bersaglieri, visto che Sericchi ha indossato sotto le armi proprio quella divisa. E poi gli alpini, ma soprattutto i tantissimi amici. Una serata passata in allegria, con il vecchio partigiano pronto a intonare “Bella ciao” come quando da giovane combattente per la libertà percorreva i sentieri di montagna. Lì sui monti dove insieme ad altri giovani era impegnato a combattere, incurante dei pericoli, contro i nazifascisti. Ed anche nel giorno del suo centesimo compleanno Tonino si è lasciato andare ai ricordi. E ancora una volta ha raccontato di quella volta quando lui e altri partigiani riuscirono, a strappare letteralmente dalle mani dei tedeschi alcune mucche che avevano requisito a un allevatore di Trasacco.
Gli anni della guerra di Liberazione, ma non solo. Così è rispuntato fuori, dal racconto di alcuni celanesi, un episodio avvenuto nel 1956, subito dopo la grande nevicata. Tonino Sericchi fu il primo ad arrivare a Borgo Strada 14 con il suo cavallo. Un’immagine scolpita nella memoria di quanti videro, tra la neve, spuntare inizialmente solo la testa dell’animale per poi notare, a mano a mano che questo si avvicinava, Sericchi in sella. Tonino il partigiano lo scorso anno è stato insignito dal prefetto Giuseppe Linardi della medaglia della Liberazione per la sua lotta al nazifascismo. Quest’anno il sindaco Santilli gli ha consegnato le chiavi della città. Il centenario è stato anche nominato presidente onorario della festa dei Santi Martiri che si svolgerà ad agosto. (d.c.)
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