I centri estivi nell’agenda del Comune

9 Maggio 2020

Il Centro giuridico del cittadino sollecita l’utilizzo di spazi pubblici e il sostegno delle associazioni per le vacanze dei bambini

AVEZZANO. Centri estivi a misura di coronavirus per l’estate 2020. Per «liberare i bambini» chiusi in casa da mesi e «dare respiro alle famiglie», in linea con il pensiero del ministro alle Pari opportunità e alla famiglia, Elena Bonetti, che punta a garantire il diritto all’attività motoria e ludica, il presidente del Centro giuridico del cittadino spinge il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, a giocare d’anticipo per mettere a punto «la rete ludico-educativa con attività che portino i ragazzi fuori dal contesto familiare per alcune ore al giorno».
«Le famiglie, che si sono sostituite al sistema educativo», dice Augusto Di Bastiano, «sono in grande affanno. Occorre pensare a spazi pubblici ad accesso contingentato e centri estivi da organizzare in base al distanziamento sociale e alle norme di prevenzione sanitaria».
Un piano d’azione da pianificare in tempi celeri poiché l’estate è alle porte e l’organizzazione dei centri estivi in tempi di emergenza necessita di un lavoro a dir poco impegnativo. «Il Comune con le scuole in primis e il sostegno delle associazioni che nel passato sono state impegnate nelle attività estive», aggiunge Di Bastiano, «si attivi subito per fissare le regole e un piano operativo per organizzare i centri estivi e usare gli spazi pubblici con accessi contingentati: bambini adolescenti non possono restare esclusi da quello che dovrebbe segnare la ripartenza del quotidiano. La velocità d’azione è fondamentale poiché, rispetto agli scorsi anni, servono maggiori spazi e più personale per garantire le attività in sicurezza». La rete ludico-educativa potrebbe trovare spazio «nelle tante scuole nuove e moderne con cortili ampi e giardini».
«I centri sportivi e gli oratori vanno messi a sistema», prosegue il presidente del Centro giuridico Di Bastiano, «per recuperare la dimensione della socialità. Di lavoro ce n’è tanto, ma la città ha grandi opportunità per fare bene».
Per quanto riguarda la parte sanitaria, invece, Di Bastiano rimanda alle linee guida in arrivo del comitato tecnico scientifico del governo Conte che sta individuando anche i protocolli per far partire i centri estivi. L’operazione è in agenda a palazzo di città, dove il settore sociale, guidato da Maria Laura Ottavi, rappresenta un fiore all’occhiello della municipalità.
«Stiamo verificando gli spazi verdi e le aree disponibili in città», afferma il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, «con l’idea di organizzare una serie di iniziative, compresi i centri estivi per bambini e ragazzi. Appena avremo il quadro generale passeremo alla fase dell’organizzazione pratica, tenendo conto della situazione del momento e delle indicazioni che arriveranno dal governo».
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