I cinesi puntano all’acquisizione della Micron? Bene...

16 Luglio 2015

Il passaggio considerato un’occasione per il sito marsicano dove lavorano 100 persone su ricerca e progettazione

AVEZZANO. I cinesi vogliono mettere le mani sulla Micron Technology e il sito di Avezzano potrebbe beneficiarne. È partita dall’oriente la grande operazione commerciale che potrebbe far passare il colosso americano, leader nella realizzazione di micro-chip, direttamente nelle mani della Tsinghua Unigroup. Il passaggio potrebbe essere determinante anche per la Marsica, dove una piccola costola di Micron lavora ancora instancabilmente per sviluppare il settore della ricerca e del designer.

L’AQUISIZIONE. Di sicuro per ora non c’è niente, ma voci insistenti parlano di questa grande operazione che, se andrà in porto, rivoluzionerà il mercato di micro-chip. La Tsinghua Unigroup, infatti, vuole acquistare quote dell’americana Micron Technology spostando di fatto la proprietà dall’America all’Asia. La società orientale, attualmente primo progettista di chip in Cina, vorrebbe portarsi a casa le azioni di Micron a 21 dollari ciascuna. La notizia ha fatto già scatenare i mercati e le borse nei giorni scorsi sono impazzite a causa di una fuga di notizie di cui per ora, dalla casa madre, non sono arrivate conferme.

IL FUTURO. Dopo la pubblicazione dello scoop sul Wall Street Journal, attraverso un tam tam mediatico, la notizia è arrivata fino in Italia dove Micron ha da tempo smontato la produzione lasciando però due poli strategici, ad Avezzano e Padova, destinati alla ricerca e allo sviluppo. Il sito di Avezzano dopo la fusione di LFoundry e Micron è rimasto legato alla multinazionale americana e ha continuato a camminare solo. Nonostante i tagli che la Micron ha messo a punto in Italia non ha subìto razionalizzazioni del personale e ha continuato a lavorare verso le nuove frontiere della tecnologia.

Eleonora Berardinetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA