I comitati fermano i tecnici della Snam

Niente sopralluogo nella piazza dove andranno installate le centraline. Pezzopane (Pd) accusa Lega e 5 Stelle
SULMONA. «Non finisce qui, ci rivedremo molte altre volte». La promessa arriva dai Comitati cittadini per l’ambiente che ieri hanno messo a segno un altro punto nella loro più che decennale battaglia contro la Snam. I tecnici della società del gas si sono presentati in piazzale Di Bartolomeo a Sulmona per fare un sopralluogo nel posto dove inserire la centralina per il monitoraggio dell’aria, il “contentino”, secondo gli ambientalisti, che il ministero dello Sviluppo economico ha accordato al territorio dopo aver autorizzato a camere quasi sciolte a fine dicembre 2017 la realizzazione della centrale.
ALTA TENSIONE. Così, come in “Mezzogiorno di fuoco”, ieri è andato in scena il faccia a faccia tra ambientalisti e rappresentanti della Snam. E sono stati proprio questi ultimi a dover battere in ritirata, dopo essere stati messi in fuga da cori, slogan e bandiere dei rappresentati dei Comitati cittadini per l’ambiente, supportati dai collettivi AltreMenti e Studentesco e dal coordinamento interregionale No hub del gas. Tutti con mascherine sul volto, gli ambientalisti hanno fatto capire ai tre delegati della Snam, accompagnati da due tecnici del Comune, che non erano graditi.
«FATELA ALTROVE». «Noi non vi vogliamo, la centrale fatela altrove», ha gridato Mario Pizzola, anima del movimento da più di dieci anni, «ci volete far credere che serva per l’approvvigionamento dell’Italia, ma non è assolutamente vero. Serve solo per fare profitti a voi, a nostre spese». Da qui, sentitisi “circondati”, i tecnici hanno preferito ritirarsi. Non è mancato qualche momento di tensione, quando un paio di “infiltrati” tra i circa 60 manifestanti ambientalisti e pacifici hanno alzato i toni, facendo intervenite la Digos presente alla scena. In pochi minuti è tornata la calma e Pizzola ha provato a consegnare il megafono ai tecnici Snam, che si sono dileguati in pochi secondi verso le loro automobili, trincerandosi dietro un «no comment».
LA POSIZIONE SNAM. Solo nel pomeriggio Snam ha inviato una nota precisando «che i tecnici, d’intesa con il Comune, stavano effettuando un sopralluogo propedeutico all’installazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria in città, a tutela del territorio, e ottemperando così alle prescrizioni, nei tempi e nelle modalità previste dalle autorizzazioni».
ISTITUZIONI ASSENTI. «Il territorio è nostro e lo difenderemo con tutte le forze», ha detto Valerio Tritapepe del Collettivo studentesco. Presente al sit-in la consigliera di minoranza Elisabetta Bianchi, che poi ha seguito in Comune i tecnici di palazzo San Francesco per appurare le prossime mosse della Snam. Assenti i rappresentanti di Comune, Provincia, Regione e parlamento.
PEZZOPANE ACCUSA. «È un anno che governano Lega e 5 Stelle», sottolinea Stefania Pezzopane, parlamentare Pd, «dove sta il cambiamento? La Snam è ormai operativa e a seguito del no del Tar al ricorso contro la realizzazione della centrale di compressione che dovrebbe sorgere a Sulmona, in località Case Pente, chiediamo al governo cosa intenda fare di questa opera e se intenda dare precisa indicazione di delocalizzare il tracciato, tenuto conto che i reiterati ricorsi sono mirati alla delocalizzazione di un’opera che non comporta alcun vantaggio per il territorio, ma anzi si ritiene pericolosa. Il gasdotto attraversa parchi e aree d’interesse comunitario. Chiediamo con urgenza cosa intenda fare il governo per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. I ministri competenti sono tutti del M5S, ambiente, infrastrutture e anche giustizia e nulla hanno da dire? Ci dicano chiaramente cosa intendono fare a tutela delle popolazioni e dei territori che in questi anni hanno manifestato contrarietà alla realizzazione dell’opera».
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