I commercialisti a difesa del tribunale

10 Aprile 2018

AVEZZANO. Il tribunale di Avezzano ha tutte le caratteristiche e le risorse necessario per poter essere mantenuto in vita, ma non è da escludere l'unione con il Palazzo di giustizia di Sulmona. A...

AVEZZANO. Il tribunale di Avezzano ha tutte le caratteristiche e le risorse necessario per poter essere mantenuto in vita, ma non è da escludere l'unione con il Palazzo di giustizia di Sulmona. A esprimere questo parere è stato il gruppo di lavoro istituito dall’Ordine dei dottori Commercialisti di Avezzano e della Marsica, formato da Marisa Gismondi, Valentina Casella, Antonio Iulianella, coordinato dal presidente Valerio Dell’Olio, a cui ha collaborato l’avvocato Fabiana Contestabile, già presidente e coordinatrice nazionale del comitato pro referendum. I professionisti, nell'ottica di poter dare un contributo per la salvezza del tribunale, hanno preparato una relazione presentata durante la commissione regionale “Tribunali d’Abruzzo”, coordinata dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Per la stesura del documento hanno ascoltato i responsabili delle attività produttive: Confindustria Marco Fracassi, Cna Francesco D’Amore, Confesercenti Carlo Rossi, Confartigianato Lorenzo Angelone, Confcommercio Roberto Donatelli, Ordine Ingegneri Carlo Caroli, ordine Architetti Edoardo Compagnone e consulenti del lavoro Francesco Blasini.
Durante l’incontro di ieri, al quale hanno preso parte anche il vice presidente dell’Odcec di Avezzano, Fabrizio Ranieri, e il segretario Walter Di Giacomantonio, è stata illustrata l’analisi socio-economica della città e dei paesi limitrofi, e la proiezione dello scenario che si aprirà in caso di soppressione del presidio di giustizia. «Il lavoro fornisce una serie di proposte concrete, che possono essere poste alla base della convenzione da stipulare tra il ministero della Giustizia, la Regione e le amministrazioni della Marsica per un periodo di sperimentazione», ha spiegato il presidente Dell'Olio, «dall’analisi dei dati emerge con tutta evidenza che il tribunale di Avezzano, qualora si tenga conto dei costi di gestione e delle correlative entrate dirette generate dallo stesso, ha tutte le caratteristiche e le risorse necessarie per poter essere mantenuto in vita, senza dover ricorrere a tributi aggiuntivi da parte delle amministrazioni locali».
«È stata anche affrontata la possibilità di un’unificazione dei presìdi di Avezzano e Sulmona», ha aggiunto Dell’Olio, «soluzione più volte auspicata e propugnata dalla classe politica, che avrebbe il vantaggio di mantenere entrambe le strutture esistenti, con una suddivisione e ripartizione degli uffici e delle varie funzioni giudiziarie, ma nell’ottica di una riorganizzazione funzionale unitaria, che consentirebbe un’ulteriore razionalizzazione della spesa».(e.b.)
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